Ticinesi tartassati? Balle

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Ma sì, sono le solite balle del Boris e dei suoi sgherri. Uuuuh, il Ticino è tartassato! Siamo con l’acqua alla gola! Sì, lui e i suoi amici come Frapolli, Caverzasio o Quadri: gente da 200’000 cucuzze all’anno.

La realtà è un’altra, se si ha il coraggio di accettarla. A fare stato sono i fatti. Se è vero che gli affitti sono alti e le casse malati ci sanguisugano fino a lasciarci in braghe di tela, per quanto riguarda le tasse, quelle dello stato per intenderci, il Ticino è un posto decisamente privilegiato. Soprattutto se si pensa alla qualità dei servizi.

Se per esempio è vero che in Tunisia si pagano meno tasse, è anche vero che preferirei avere un’appendicite a Bellinzona piuttosto che a Djerba. Idem con polizia, educazione, cura degli anziani, ecc. A tal proposito avevo scritto un articolo poco tempo fa che parlava del carico fiscale in Ticino. Ricordando anche che l’Iva, che massacra per esempio la vicina Italia con il 22%, da noi pesa appena per l’8%. E gli italiani, poveretti, sono davvero messi male, perché al 43% di carico fiscale devono aggiungere anche l’IMU (tassa sugli immobili), che spesso fa sforare oltre il 50%. Noi la tassa di successione invece l’abbiamo addirittura abolita.

A tal proposito, è esaustivo un grafico sui carichi fiscali in Svizzera pubblicato recentemente dal Tages-Anzeiger. Se prendiamo ad esempio una doppia economia domestica con due figli e un reddito (lordo) di 150’000 franchi, le imposte comunali e cantonali ammontano al 6/7% massimo. Tanto per dire, a La Chaux-de-Fonds, è quasi al 14%. Dunque non vi consigliamo di cambiare e andarvene da questo cantone tartassato, meglio del Ticino ci sono solo Zugo e qualche comune lì intorno. E quando vi vogliono far credere che qui pagate troppe tasse, sventolategli sotto il naso il grafico del Tagi.

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