Zali, l’arte di non prendersi responsabilità

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Claudio Zali più volte, anche da ambienti progressisti, è stato portato in palmo di mano come leghista dalla faccia buona, pragmatico. Addirittura “ambientalista” fu definito da qualcuno con uno spiccato senso dell’umorismo. Chi ha fatto tutto ciò ha commesso un errore.

In politica la responsabilità conta, soprattutto quando si coprono cariche importanti come quella di Consigliere di Stato. Zali, già da tempo, ha mostrato di esserne totalmente a digiuno. Quando esplose il pasticcio dell’Albo LIA spedì davanti a microfoni e taccuini Beltraminelli in quanto Presidente del Governo; quando il Tribunale federale concesse l’effetto sospensivo ai ricorsi effettuati contro la tassa di collegamento scrisse uno striminzito comunicato che non spiegava niente e, per altre informazioni, indicò di rivolgersi al Capo dei servizi generali del Dipartimento del territorio e all’ufficio giuridico dello stesso; in questi giorni su ben due dossier facenti capo al DT, la Stabio-Arcisate e la Navigazione Lago Maggiore, lavandosene le mani Zali ha fatto gestire tutta la faccenda ancora al Presidente del CdS, stavolta Manuele Bertoli. Ai compagni di merende di Siccardi che vogliono la Civica come materia a sé andrebbe detto che essere Presidente del Governo non significa togliere le castagne dal fuoco a un Consigliere di Stato irresponsabile.

In particolar modo nella delicata situazione della Navigazione Lago Maggiore Zali ha mostrato la sua drammatica inconsistenza. Della concessione all’origine di tutti i problemi attuali si sapeva già, e da tempo, la data di scadenza. Perché Zali ha lasciato esplodere la bomba? Perché Zali non ha avuto il buon senso di accorgersi con anticipo del dossier in scadenza e gestirlo al meglio invece che scaricare tutto sulle spalle degli altri?

La Lega in fondo è questo. Parole tante, fatti zero. Un Direttore del territorio che non sa gestire i dossier in scadenza e che gioca a scaricabarile ogni volta che la propria insipienza mette in difficoltà se stesso e tutto il cantone deve preoccupare.

E se questo è il meglio che ha da offrire la Lega si capiscono tante cose.

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