Beltraminelli inciampa sull’ISIS

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Forse Paolo Beltraminelli dovrebbe davvero domandarsi se qualcuno gli ha fatto il malocchio o se egli stesso è artefice della sua sfortuna. Appena spente le eco (e neanche tanto) del caso Argo 1, lo stesso concorre a creargli un altro problema.

È proprio dall’inchiesta sulla società di sicurezza che esce un’altra patata bollente per il ministro della sanità. Il 33enne turco sotto inchiesta e recentemente condannato per proselitismo a favore dello stato islamico aveva irretito anche un candidato PPD di origine albanese. Leggiamo da un articolo di TIO:

“ (…) Tra gli altri, ai quali U.Y. ha insegnato «i concetti dell’islam radicale in relazione all’ideologia del gruppo Jabhat Al Nursa e con l’intento di fornire loro principi che in parte già conoscevano», figura anche un ex candidato al consiglio comunale di Lugano per il Partito popolare democratico. (…) il giovane svizzero d’origine albanese avrebbe deciso, su invito del reclutatore, di allontanarsi «dall’ideologia del gruppo Stato islamico» per avvicinarsi a quella di Jabhat al-Nusra. (…)un gruppo islamista salafita che predica come la jihad armata vada combattuta in Siria o l’Iraq e non in Europa, come professa invece l’Isis. (…)”

Lo svizzero è però, appunto, anche candidato PPD. A sentire lo stesso Beltraminelli, una promessa della politica giovanile:

 “Se è qui oggi, candidato al consiglio comunale, è colpa mia. (…) Rappresenta tutti i giovani dei quartieri di Lugano. È il miglior esempio di integrazione.”

Ecco, forse non proprio un bell’esempio. Potremmo dire comunque, essendo onesti, che nessuno di noi può sapere se una persona che ci è accanto sia in qualche modo coinvolta anche solo alla lontana col terrorismo. Sarebbe quindi ingiusto prendersela con Beltraminelli. A meno che, come voci di corridoio riportano, non fosse stato già avvisato a suo tempo. Scrive infatti su Facebook l’avvocato Ares Bernasconi:

“E dire che già allora c’era chi sospettava una radicalizzazione (o perlomeno simpatie) del soggetto.”

Forse Beltraminelli è un po’ fresco in queste cose, forse il suo profilo ministeriale scricchiola. E in effetti il ministro non sembra molto saldamente insediato sul suo scranno che risulta vieppiù traballante. L’impressione è che Beltraminelli difficilmente durerà per un’altra legislatura. Staremo a vedere.

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