Buongiorno, sembra sia morto il calcio

Pubblicità

Di

L’estate 2017 verrà ricordata come quella secondo cui per qualcuno – molti, a occhio – è morto il calcio.

Neymar, attaccante del Barcellona strano mix tra talento non del tutto espresso, sopravvalutazione e capacità di farsi legnare da ogni difensore che si rispetti perché ai limiti dell’indisponenza, si sta trasferendo al Paris Saint-Germain per una cifra enorme: 222 milioni di euro per il suo cartellino, una trentina all’anno tra ingaggio e sponsor di stipendio. Le prime sollevazioni sono state di merito tecnico: il PSG in teoria non potrebbe spendere tutti ‘sti soldi, questione di regole. Il proprietario dei parigini, un qatariota che la sa lunga, ha messo in piedi un sistema niente male: non pagare il Barcellona, ma dare quei soldi direttamente a Neymar che, con un giroconto, versandoli ai catalani si compra la libertà.

Ecco che tra canicola, bere acqua e mangiare frutta e verdura, Trump che licenzia collaboratori come fossero maggiordomi nella tenuta di Mar-a-Lago sembra che la notizia sia che è morto il calcio. Per carità, non se la passava bene. Soldi, procuratori, business: dov’è la poesia, si chiede qualcuno. Dove sono George Best e Johan Cruijff che dribblano e segnano? Dove sono quei bellissimi mestieranti che senza avere il grande nome sulla maglietta hanno spaccato tibie, segnato gol pazzeschi e deciso sfide segnando esistenze?

Il calcio è morto o siamo davanti al giusto trionfo del libero mercato ed evviva il PSG che compra Neymar per 222 milioni? Questo è il dibattito, che vede in netta maggioranza i becchini e i costruttori di bare.

Ma se ci si lamenta oggi, bisognerebbe avere la coerenza di non guardare più una partita, o di (tornare a) innamorarsi del bel calcio che si gioca in Terza lega o nelle serie minori inglesi. Invece no: tra due settimane sarà un trionfo di incitamenti alla Juve e “fino alla fine” (o “fino al confine”?), al nuovo Milan che a centinaia di milioni di dubbia provenienza anche lui è messo bene, all’Inter cinese che solo l’anno scorso ha buttato più di ottanta milioni per la coppia Joao Mario-Gabigol. Si guarderà la Champions League con un Manchester City che in questo mercato ha un saldo pari a -199 milioni di euro, un Bayern che spende più di 40 milioni per il primo Tolisso che passa, un Chelsea che ha il solito Abramovic che spende e spande in allegria.

Buongiorno, sembra sia morto il calcio. Ed evviva il calcio.

Pubblicità

GAS è gratuito, perchè riteniamo fondamentale che il maggior numero di lettori possibile possa avere un’informazione alternativa rispetto alla stampa ufficiale.

Il nostro lavoro, tuttavia, comporta degli investimenti. Abbiamo scelto di non ricorrere alla pubblicità per non “sporcare” il sito con annunci pubblicitari, e mantenere la nostra indipendenza rispetto al mondo imprenditoriale ed economico. Ci sosteniamo solo tramite le adesioni dei nostri soci e le donazioni dei nostri lettori.

Se anche tu vuoi aiutarci ad andare avanti nel nostro lavoro di informazione indipendente e alternativa, puoi contribuire diventando socio di GAS oppure con una donazione libera. Grazie per il tuo supporto.

SOSTIENI GAS NO,GRAZIE!