Foxtown bis, tanto respirate già veleno…

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Non si sono fatte attendere le prese di posizione sia politiche, soprattutto dei Verdi, sia dei privati cittadini inferociti per la divulgazione del rapporto che accompagna il progetto di Foxtown bis.

Cominciamo a fare un discorso su Silvio Tarchini, magnate della finanza ticinese, costruttore di capannoni brianzoli e outlet che creano un sacco di posti lavoro per frontalieri e che generano da anni un volume di traffico che ritenere critico è poco. Proprietario anche del Centro Galleria, che diede spazio al Centro svizzero di calcolo del Poli di Zurigo scippandolo, 25 anni, fa a Bignasca.

Ma questo non gli basta, ha fame di milioni Silvio, e allora perché non varare un Foxtown bis? La prima proposta era stata ritirata ed ora Tarchini torna alla carica con un altro progetto, che, onestamente, sembra un’agghiacciante presa per il culo per gli abitanti del mendrisiotto, che già vivono praticamente tutto l’anno con tassi di inquinamento tragici che non hanno eguali in Europa. Basti solo accorgersi come, anche in questi giorni, i tassi di ozono abbiano superato abbondantemente i limiti. O come tre settimane fa, quando i livelli furono superati per ben sette giorni di fila. Infatti i Verdi erano insorti, invitando il governo a:

“…prendere con più serietà un problema che attanaglia il territorio ticinese da troppo tempo, di aggiornare con le vere priorità la loro agenda politica e di cercare con rinnovato impegno delle soluzioni anche in collaborazione con le autorità della vicina penisola. Intestardirsi con la politica dello struzzo che mette la testa sotto la sabbia e aspettare che l’evento meteorologico di turno possa risolvere il problema non è un atteggiamento serio.”

Il progetto porterà altro traffico, ma lo studio di impatto ambientale chiude con delle parole che rasentano il grottesco:

“La qualità dell’aria è già molto compromessa, a causa del forte traffico e quindi non sarà l’apertura di un nuovo centro shopping a pregiudicarla.”

In poche parole, ti abbiamo già sparato al petto, cosa ti frega se ti infiliamo un’altra pallottola in testa?

È incomprensibile, comunque, come il comune di Mendrisio possa ancora destinare spazi che causano ulteriore inquinamento, inquinamento che ormai mette seriamente in pericolo la salute dei cittadini. Poi, se andiamo a vedere chi presenziava ai festeggiamenti per i 20 anni del Foxtown nel 2015, con un Tarchini gongolante che sembrava il gatto con gli stivali, troviamo Christian Vitta, Norman Gobbi, Paolo Beltraminelli, Fabio Regazzi e Filippo Lombardi (Tarchini gravita nell’area PPD) e capiamo che se non si farà una battaglia più che seria, i giochi sono già fatti. Tarchini aveva infatti allora ringraziato il CdS ticinese che, in fondo, gli aveva sempre steso tappeti rossi e concesso statuti speciali.

I Verdi hanno ragione: nonostante le timide misure palliative, i momò vedono peggiorare giornalmente l’aria che respirano, aria che sul lungo termine creerà malattie polmonari e tumori. Ma d’altronde, se è già inquinata, perché non inquinarla di più?

Cosa faranno ora gli abitanti del mendrisiotto? Si faranno avvelenare lentamente sull’altare del guadagno di uno squalo della finanza? O saranno capaci, una volta per tutte, di dire basta?

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