La colpa di amare due Paesi

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So che ci saranno altri articoli su questa assurda storia del doppio passaporto di Cassis. So che molti UDC difendono a gran voce non tanto la purezza della razza, quanto il presunto abbandono della nazionalità estera come prova d’amore per la patria elvetica.

L’incongruenza della cosa è abbastanza plateale, per un paio di motivi.

I Ticinesi sono italiani, che ci piaccia o no. Eravamo sotto il Ducato di Milano, parliamo italiano, mangiamo polenta, pizza, e spaghetti e preghiamo in chiese cattoliche. Poi siamo diventati, per circa tre secoli, servi della gleba per i padroni confederati, ma continuavamo a bestemmiare in italiano e a suonare il mandolino come nei peggiori cliché sulla Repubblica confinante: che i confini li abbia tracciati arbitrariamente un francese due secoli fa, non sembra scalfire le sicurezze di leghisti o UDC. Come faceva notare un internauta, gli italiani puri, anche se naturalizzati o quelli con un genitore o origini italiane si sprecano. Invero i cognomi realmente autoctoni sono un pugno.

Cassis è lombardo, tipico del Bergamasco.

Chiesa è presente in tutta l’Italia ovviamente, più diffuso a Nord, si individuano anche due ceppi nel Lazio e nel Catanese.

Quadri ha un ceppo lombardo, nel Milanese, Bergamasco e Bresciano in particolare. Marchesi è presente soprattutto in Lombardia e in Emilia. I Robbiani hanno due ceppi distinti, Quello di Massimiliano è in Piemonte. La dolce Filippini, unica donna UDC il cui cognome sembra ticinesissimo, può trovare parenti praticamente in tutta Italia, soprattutto in Lombardia, Lazio e Piemonte. Galeazzi, oltre ad essere mezzo sivigliano (olé!) può trovare il suo cognome in tutto il Nord Italia. Boris Bignasca è di madre calabrese, e la sua ex fiamma Sabrina Aldi proviene probabilmente da Campania, Lazio o Lombardia. Sanvido? In Veneto e Piemonte. Balli invece viene quasi sicuramente dalla Toscana, come Roberta Pantani, il cui padre, anche lui deputato era stato naturalizzato. Buzzini, Lombardia e Toscana, Caverzasio: Lombardia. Campana: dovunque in Italia. Guerra: dovunque in Italia…

Vi rendete conto da soli quanto è ridicolo questo esercizio, vero? Tutte queste persone di  origini italiane o figli di immigrati, dovrebbero riuscire a spiegare, con motivazioni logiche, perché dovremmo fidarci più di loro che di Natalia Ferrara o Ignazio Cassis.

Comunque, in tutta questa storia, Cassis ha proprio dimostrato il contrario di quello che voleva, rivelandosi una persona priva di spina dorsale, rinnegando la sua ascendenza italica che, come vediamo, quasi ognuno di noi può vantare. Anche perché è vero che ci sono tanti leghisti che votano, ma crederanno sempre che Cassis è un rigommato, mentre le migliaia di italiani che vivono in Svizzera, naturalizzati di seconda o terza generazione, vedranno in lui solo uno che per opportunismo ha rinnegato parte di se stesso.

Scusate se sono autoreferenziale, ma il cognome  Mordasini è endemico della Valle Onsernone, e perciò più puro della maggioranza dei cognomi leghisti

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