La follia di Charlottesville

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Adesso stiamo calmi, ascoltiamo, indaghiamo su ciò che è successo e cerchiamo, anche se è difficile, di capire. Cerchiamo di comprendere, oltre la violenza, la fragile psiche di quei personaggi che si difendono dal mondo con l’illusione di una superiorità bianca.

Perché i suprematisti riunitisi a Charlottesville sono persone fragili e spaventate, coperte di svastiche e barbe lunghe, con il Mein Kampf sul comodino e il cappuccio del KKK in mano.

A capire ci aiuta un video di Christopher Cantwell, uno dei leader suprematisti presenti alla manifestazione che è stato sentito da Vice media, un gruppo mediatico canadese.

Il pezzo si trova online e, nel file che alleghiamo in calce all’articolo, potete vedere un servizio sulla manifestazione. Ogni persona normale di buon senso non può che sentire i brividi correre sulla schiena, non può che avere davvero paura. Perché questa gente fa paura, non tanto per la sua ideologia, ma per la totale incapacità di usare la testa per un ragionamento sensato. Sono stupidi nel termine antropologico del termine: non voglio essere insultante, ma è l’unico aggettivo che viene in mente. Ottusi, feroci, cattivi. Pronti al linciaggio. Le immagini del servizio, se avrete voglia di cimentarvi nella visione, evocano film come Mississippi Burning o American History X. Nel video pubblicato da lui stesso, Cantwell, uno dei manifestanti di “Unite la destra”, la marcia a difesa delle statua di Lee in Virginia, discute sul fatto che su di lui sia stato ratificato un mandato di arresto:

“Mi ha chiamato la polizia di Charlottesville” dice Cantwell “e mi hanno detto che c’è un mandato di arresto nei miei confronti, dicono che non lo confermano ma che potrei scoprirlo andando da un magistrato o roba simile.”

“Con tutto quello che succede, non penso che per me sia saggio andare da nessuna parte” continua Cantwell “c’è lo stato d’emergenza, la guardia nazionale è qui!”

Nel filmato, Cantwell continua a interrompersi per asciugarsi le lacrime “non so cosa fare. Ho bisogno di una guida.”

“I nostri nemici non si fermano, ci minacciano dappertutto” ha piagnucolato prima di dire scempiaggini sul fatto che Chelsea Manning* stesse minacciando di fare il curb stomp** ai nazisti.

“Stiamo cercando di fare questo in modo pacifico, stiamo provando a seguire la legge” ha detto Christopher, nonostante il fatto che il sito “Daily Stormer”*** abbia fatto un appello per richiamare i nazisti a disturbare e interrompere il funerale di Heather Heyer, la trentaduenne uccisa da il suprematista che aveva investito con la sua auto il corteo antinazista ferendo anche 19 persone.

“Sono terrorizzato”
ha detto alla polizia nel video
“Ho paura che mi uccideranno”

Cantwell era stato filmato alla marcia mentre diceva di avere con se una pistola e che ultimamente andava in palestra per rendersi più pronto per la violenza.

Alla fine, Christopher Cantwell fa anche una colorita predica a Donald Trump: “Qualcuno come Trump, che da sua figlia in sposa a un ebreo, non penso che tu possa sentirti come me riguardo alla razza e guardare qualche bastardo kosher andarsene con quella bellissima ragazza”

C’è un punto fondamentale ed è il punto che sta alla base di tutto questo odio. Cantwell addirittura si sente minacciato, ha paura di essere ucciso. Il punto è quel “non so cosa fare, ho bisogno di una guida”. Cantwell, senza volerlo, lancia un grido di aiuto con quel video.

Ecco chi sono questi personaggi: gli haters da tastiera, i neonazi militanti, i razzisti e i suprematisti bianchi. Ma anche i cristiani ortodossi o i membri dell’Isis. Persone che cercano una guida, e la trovano in persone come Donald Trump, Marine Le Pen, Salvini e compagnia. O anche nell’Imam radicale di turno. Queste “guide” sono abili nello sfruttare il vuoto d’anima che accompagna questi poveracci. Loro dobbiamo isolare, per salvare la nostra società, per non farla recedere a quando le farneticazioni sulla razza crearono una voragine di 50 milioni di morti.

* Chelsea Manning: Alias Bradley Manning, che ora ha cambiato sesso, era il soldato che aveva fornito ad Assange e a Wikileaks i documenti dell’intelligence americana. Condannato in prima istanza all’ergastolo, è stato graziato.

** Il curb stomp, che si può tradurre come pedata da marciapiede, è una pratica in uso presso i neonazisti e viene esercitata spesso sui gay o i neri. Consiste nel fare “addentare” il cordolo del marciapiede alla vittime e poi sferrare una pedata sulla nuca. Porta facilmente alla morte o nella migliore delle ipotesi alla frattura della mandibola e alla perdita dei denti.

*** Il Daily Stormer è un sito web neonazista e suprematista bianco.

https://news.vice.com/story/vice-news-tonight-full-episode-charlottesville-race-and-terror

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