Marchesi, ripassati la Civica

Pubblicità

Di

L’italiano non dovrebbe essere un’opinione, ed è per questo motivo che leggendo quanto comunicato dal Consiglio federale in merito a “Prima i nostri” non c’è molto spazio per le interpretazioni. L’iniziativa dell’UDC può avere la garanzia federale, ma che vuol dire? Semplicemente, è conforme al diritto svizzero. E fin qui lo sapevamo tutti. Ma le buone notizie per democentristi, leghisti e varia gente digiuna di civica finiscono qui.

Il Consiglio federale, infatti, ha aggiunto quanto segue: il margine di manovra del Cantone per attuare questo articolo rispettando il diritto federale è limitatissimo; come chiunque abbia una pur minima conoscenza del sistema svizzero sa bene, la materia dei permessi è questione federale, e deve sottostare agli Accordi internazionali che – e questo si chiama diritto superiore – hanno la precedenza; nonostante tutto ciò, “Prima i nostri” può essere attuata. Riassumendo: per Berna, l’iniziativa dell’UDC può essere applicata salvo che non si applichi a nessuno, non metta in discussione gli Accordi bilaterali e non faccia fare inutili litigate con l’Italia. Tutte cose che sapevamo, si diceva, ed è stato Manuele Bertoli a nome del Consiglio di Stato a ribadirlo.

Per questo non si capisce cosa abbia da festeggiare Piero Marchesi. La totale ignoranza della civica, del diritto superiore, del metodo di applicazione di una legge, di cosa decida il cantone e cosa decida Berna era conclamata: buffo, per chi predica l’integrazione degli stranieri, non conoscere le regole del proprio paese. Ma tant’è. Ciò che stupisce è il notare come i problemi si allarghino pure alla lingua italiana. Interpretare quella arrivata dal Governo come “una notizia positiva”, considerando la lezione di civica appena ricevuta, fa cadere le braccia. Affermare “col passare del tempo vedremo quali saranno le limitazioni, ma chi oggi dice che l’iniziativa non è applicabile unicamente a fronte del messaggio del Governo federale, lo fa per speculazione politica” è semplicemente assurdo e dà, per l’ennesima volta, la misura dell’UDC e del suo rapporto con le leggi, con le regole, con qualsiasi materia più difficile dell’urlo.

La speranza è che in Consiglio federale abbiano letto le reazioni di Marchesi. Perché così la prossima volta che noi Ticinesi piangeremo dicendo che Berna non ci ascolta, invece che alle Scuole medie i manuali di civica li manderanno a Marchesi, all’UDC e a tutti quelli che si bevono le loro assurde – e inapplicabili – proposte.

Pubblicità

GAS è gratuito, perchè riteniamo fondamentale che il maggior numero di lettori possibile possa avere un’informazione alternativa rispetto alla stampa ufficiale.

Il nostro lavoro, tuttavia, comporta degli investimenti. Abbiamo scelto di non ricorrere alla pubblicità per non “sporcare” il sito con annunci pubblicitari, e mantenere la nostra indipendenza rispetto al mondo imprenditoriale ed economico. Ci sosteniamo solo tramite le adesioni dei nostri soci e le donazioni dei nostri lettori.

Se anche tu vuoi aiutarci ad andare avanti nel nostro lavoro di informazione indipendente e alternativa, puoi contribuire diventando socio di GAS oppure con una donazione libera. Grazie per il tuo supporto.

NO,GRAZIE!