Bravo Bazzi, bel tentativo

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È durata poco l’uscita in cortile di Marco Bazzi, che in un articolo su Caverzasio e le sue disavventure aveva tentato di stigmatizzare la macchina del fango che aveva colpito il capogruppo leghista. Noi avevamo ripreso l’articolo di Bazzi, facendo notare che la macchina del fango è in atto da 25 anni e di solito spruzza letame praticamente da una sola direzione. Bazzi, in un guizzo di coraggio, aveva scritto:

 Tutti noi, cittadini, blogger, utenti dei social network, politici, giornalisti (e non ho alcun problema a recitare per primo il ‘mea culpa’), dovremmo imparare, o re-imparare, prima di ogni cosa, a rispettare gli altri. Soprattutto quando si trovano in momenti difficili della loro vita.”

Lorenzo Quadri, piccato perché ha una coda di paglia che se la srotoliamo arriva a Timbuctu, si è subito fatto sotto cazziando il suo gregario. Bazzi infatti si era permesso di far notare che in quel letamaio ci sono anche, e spesso, i leghisti a fare la parte del leone.

 “Lasciami dire che trovo sorprendente, in negativo, la tua presa di posizione pubblicata ieri su LiberaTV sulla Lega brutta e cattiva e seminatrice di odio. Riflessione fatta a margine – ma poi nemmeno tanto a margine – di un, ovviamente sacrosanto, invito a rispettare la vita privata di Daniele Caverzasio (così come quella di qualunque altro). Eh già: sostenere tesi sgradite ai fautori del pensiero unico politikamente korretto, multikulti e spalancatore di frontiere significa “seminare odio”. Questa storiella lasciala raccontare ai moralisti a senso unico, ai BrutTicino di turno. È una fregnaccia e lo sai.”

Letto tra le righe, e neanche tanto: come ti permetti di dare la colpa a noi del letamaio che è diventato il Ticino a livello di dibattito politico? Torna subito nella stalla e non ci provare mai più. Quadri prosegue citandoci gentilmente:

Non una parola su chi da settimane utilizza senza vergogna la vita privata di Caverzasio con il preciso obiettivo di nuocergli: e il primo a montare la panna, ma guarda un po’, è stato un portale di sinistra (proprio quella parte politica che si spaccia per aperta e tollerante quando invece è l’esatto contrario).

Ecco, questi siamo noi, che racconteremmo frottole. Frottole per le quali Caverzasio ha dato le dimissioni ed ora è indagato. Per contro, noi multikulti abbiamo difeso Caverzasio ignobilmente attaccato da Germano Mattei. Ah, e visto che ci siamo, diciamola tutta: per noi sinistroidi, buonisti coglionisti moralisti a senso unico, l’omosessualità di Caverzasio è un valore da difendere, e non un modo di attaccare. Siamo sempre stati in prima linea per i diritti non solo degli omosessuali, ma di chiunque liberamente eserciti la propria sessualità senza nuocere a nessuno, senza falsi moralismi o problemi.

Domandati piuttosto, caro Lorenzo, quanti sono invece tra le tue fila quelli che sono d’accordo con Germano Mattei. In fondo è questo che ti fa tanto arrabbiare.

Comunque bravo Bazzi, bel tentativo.

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