Civica SI, Previdenza NO

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Una questione più politica che reale quella della civica nelle scuole: ricordiamo, in effetti, che 25 minuti di Civica alla settimana di per sé sono un futile carico sia per gli allievi sia per i docenti.

La proposta dell’UDC, sostenuta dai liberali, proponeva infatti 6 ore a semestre che comprendevano due verifiche. Come hanno rimarcato i docenti, i direttori delle scuole, i rappresentanti dei genitori e gli addetti ai lavori, un carico orario decisamente insufficiente anche solo per dare delle valutazioni.

L’UDC, con il suo solito battage pubblicitario milionario, incassa una vittoria (63% di SÌ) che è insignificante dal punto di vista pratico, ma più interessante da quello politico. Infatti, la proposta accettata oggi dai Ticinesi non smuoverà di una virgola, ne siamo sicuri, l’attitudine alla Civica o alla cosa pubblica dei nostri ragazzi, ma in compenso sarà un ulteriore medaglia nel carnet del movimento democentrista, che sembra collezionare futili proposte, come lo era anche l’inno insegnato a memoria nelle scuole.

Non cambierà niente, come dicevamo, anche perché la gente comune non è stata particolarmente coinvolta in questa votazione e ha accettato un principio che in fondo non era negato da nessuno. Semplicemente gli addetti ai lavori avrebbero preferito altre modalità più creative ed intelligenti piuttosto che sterili e nozionistiche.

Il 70% dei Ticinesi ha votato dunque per due ore di Civica in più al mese. D’altra parte, viene comunque approvata a larga maggioranza l’iniziativa sulla solidarietà nel finanziamento della scuola dell’obbligo e delle istituzioni sociosanitarie, a riprova che i Ticinesi, se snobbano le quisquilie, sono attenti alle istanze sociali e solidali.

Divertente nota di colore: baluardo unico in Ticino della scuola è Campo Vallemaggia che, in totale spavalda solitudine, boccia la proposta UDC. Ma l’assurdo è che sempre Campo Vallemaggia, con Cademario e Vernate, si spacca esattamente a metà sulla Previdenza 2020, con un 50% da entrambi i lati. Che c’entri il presidentissimo Dadò?

Affossata la Previdenza 2020, l’altra votazione, questa federale,  che aveva smosso gli animi. Quasi totalmente a sorpresa, però, in Ticino ha la maggioranza dei SÌ, con quasi il 54%, evidentemente frutto del buon lavoro dei promotori. Il progetto, scaturito da anni di compromessi e mesi di lavori commissionali, avversato sia dalla destra che dall’estrema sinistra, perciò non vedrà la luce. Certo è che in un prossimo futuro qualcosa bisognerà fare e agire per tempo. Scopriremo domani se questo è stato un voto lungimirante o una pesante tegola che ci colpirà tra qualche anno.

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