“Società ‘in fuga’ verso il Moesano”

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Sull’articolo apparso sul Corriere del Ticino e ripreso da Ticinonline, leggo che Coira è preoccupata delle società buca-lettere, che definisco “società fantasma”. Personalmente sono preoccupato che Coira è preoccupata. Scusate il bisticcio delle parole. Dal Ticino le società traslocano nel Moesano.

Dal 2014 a tutt’oggi, si legge, 281 società sono “fuggite” dal Ticino per trasferirsi nel Moesano. Ci sarà una ragione, un motivo. Non voglio ora ripetere le ragioni che ho già detto decine di volte. Però non sono solo ticinesi che si sono impiantati nel Moesano; ci sono tantissimi cittadini italiani, americani, inglesi,belgi, lussemburghesi ecc. La “conquista” del Moesano da parte di gente del malaffare, da quanto ho potuto appurare, ha la coda molto lunga e risale agli inizi del 1970!

Le Autorità hanno perso il treno, non per pochi minuti, ma da decenni. Il treno è passato, sparito, ma i fatti, storici, rimangono. La cosa interessante è che, nella misura del 90% circa, le persone fisiche presenti in società nel Moesano, sono titolari di diverse e svariate centinaia di società off-shore nei diversi paradisi fiscali. Le ragioni? Le ho già spiegate diverse volte. Moesano, una regione dove aleggiano i “fantasmi”.

Fausto Cattaneo

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