SuperNorman diventa Meganorman?

Di

Può un grande leader come Norman Gobbi diventare ancora più grande? Può l’ex paffuto Consigliere di Stato crescere a dismisura il suo gradimento tra le masse bovine che lo plebiscitano ad ogni rantolo? Pare di sì. Il Conte zio Attilio Bignasca, ha mantenuto la parola, ritiratosi claudicante col suo bastoncino verso lidi mediterranei.

“Ormai compio 74 anni e non ho più la forza di coordinare un movimento come la Lega. Me ne accorgo ogni volta che devo fare una riunione importante, poi mi ci vuole molto tempo per recuperare. Sono stanco e come ho detto nei mesi scorsi, afine ottobre, lascerò”

Ciao ciao stanco Attilio, vai pure, non preoccuparti, ti porteremo anche una copertina a scacchi da mettere sulle ginocchia quando stai in poltrona, qualcuno penserà a guidare il ribaldo vascello leghista in acque sicure. A capo del movimento, siamo sicuri non andrà il buon Boris visto che raccoglie, anche all’interno della Lega, tante simpatie quanto Bertoli a un congresso dell’UDC. Inoltre, siamo onesti, Boris non ha la statura da statista (scusate il bisticcio). Non riesce a catalizzare attorno a sé le masse leghiste, che sembrano trattarlo come uno di quei parenti scomodi ma che bisogna sopportare. Ecco allora Borradori che, encomiabile nel suo entusiasmo, propone SuperNorman come presidente della Lega. Così SuperNorman diventerebbe MegaNorman, una specie di intoccabile califfo leghista che dovrebbe però, attenzione, conciliare la vena sfasciacarrozze del movimento con il suo ruolo nelle istituzioni che richiede comunque un attimino di collegialità. Ma Norman è un ingordo, lo sappiamo, anche se ora si è messo a dieta: avere in mano tutto lo solletica di certo.

La nostra impressione comunque è che la Lega si stia avviando, come il buon Attilio, verso un costante declino. La questione della navigazione gestita malissimo, con dichiarazioni imbarazzanti sia da parte di Gobbi che di Frapolli, e altri segnali di pesanti fratture interne, sono sicuramente tra i motivi che creano stanchezza nell’Attilio. Saprà Meganorman tenere alta la bandiera con le freccette? Boris, incupito, non rilascia dichiarazioni, sempre più isolato. Certo è che la Lega ha di fronte dei cambiamenti seri, e il suo imborghesimento è chiaro a tutti.

Quello che era il partito di rottura, oggi è quasi un secondo partito liberale, infatti le convergenze e le alleanze aumentano. Come per esempio sulla questione della civica.

Il potere logora chi non ce l’ha ma questo, appunto, non sembra essere un problema di MegaNorman.

GAS è gratuito, perchè riteniamo fondamentale che il maggior numero di lettori possibile possa avere un’informazione alternativa rispetto alla stampa ufficiale.

Il nostro lavoro, tuttavia, comporta degli investimenti. Abbiamo scelto di non ricorrere alla pubblicità per non “sporcare” il sito con annunci pubblicitari, e mantenere la nostra indipendenza rispetto al mondo imprenditoriale ed economico. Ci sosteniamo solo tramite le adesioni dei nostri soci e le donazioni dei nostri lettori.

Se anche tu vuoi aiutarci ad andare avanti nel nostro lavoro di informazione indipendente e alternativa, puoi contribuire diventando socio di GAS oppure con una donazione libera. Grazie per il tuo supporto.

SOSTIENI GAS NO,GRAZIE!