Argo1, chi sbaglia NON paga?

Di

Il Consiglio di Stato si è espresso sulla vicenda Argo1, dichiarando di presentarsi come accusatore privato così da poter accedere agli atti; riguardo la questione più spinosa, ovvero le dimissioni, o quanto meno un passo indietro chiesto a Paolo Beltraminelli, il Governo ha dichiarato di “non ritenerlo più necessario” in quanto “la situazione è più tranquilla”. Inoltre, ha aggiunto Bertoli a nome del Consiglio di Stato, “l’errore e le responsabilità politiche sono già state ripetutamente riconosciute. Ma stiamo lavorando affinché queste situazioni non si ripresentino, adeguando le procedure e potenziando i controlli.”

Ora, partiamo da un presupposto fondamentale: chi sbaglia paga.

Ma qui, in questo caso, a livello politico non sta pagando nessuno, tutto a posto, buffettino e pacche sulle spalle: come se assumersi la responsabilità politica fosse semplicemente alzare le mani e dire “scusate, colpa mia”, come quando calci per sbaglio il pallone nel giardino della vicina.

La responsabilità politica di un errore comporta degli atti concreti, che inevitabilmente riguardano la carica che si ricopre, discendendo direttamente da essa: servono fatti, azioni, mosse politiche. E da che mondo è mondo, se la squadra va male, il primo che viene messo alla porta è sempre l’allenatore: e che la squadra in questo caso sia da zona retrocessione sembra ormai indiscutibile, alla luce dei fatti.

Beltraminelli non ha dato nessuna risposta alla domanda su cosa vuol dire assumersi la responsabilità politica: ed è questa mancanza di senso di dignità rispetto alla propria carica che lascia sinceramente basiti. Il fatto che in questo momento la situazione sia “più tranquilla” e che i fatti siano avvenuti in un arco temporale antecedente non sgrava il direttore del DSS, così come, diciamolo, quello del DFE, dalla necessità di rendere conto per primo al Paese di questa colossale serie di mancanze, sviste, decisioni senza apparente fondamento, mancanza di colpevoli negli errori. Se non ci sono colpevoli in basso, da sempre paga quello in alto, per tutti.

È mancato forse il coraggio per un passo simile? Probabile. Ma l’immagine che si dà ai cittadini in questo modo è quella di una politica in cui gli errori non si pagano, in cui assumersi la responsabilità politica non vuol dire assolutamente nulla giacchè da ciò non discende alcuna conseguenza relativa alla carica e alle mansioni ricoperte, che costituiscono, ripetiamo, il fondamento di quella responsabilità.

È l’immagine, degna di un romanzo di Leonardo Sciascia, di un Paese in cui tutto succede ma in cui non è mai colpa di nessuno.

GAS è gratuito, perchè riteniamo fondamentale che il maggior numero di lettori possibile possa avere un’informazione alternativa rispetto alla stampa ufficiale.

Il nostro lavoro, tuttavia, comporta degli investimenti. Abbiamo scelto di non ricorrere alla pubblicità per non “sporcare” il sito con annunci pubblicitari, e mantenere la nostra indipendenza rispetto al mondo imprenditoriale ed economico. Ci sosteniamo solo tramite le adesioni dei nostri soci e le donazioni dei nostri lettori.

Se anche tu vuoi aiutarci ad andare avanti nel nostro lavoro di informazione indipendente e alternativa, puoi contribuire diventando socio di GAS oppure con una donazione libera. Grazie per il tuo supporto.

SOSTIENI GAS NO,GRAZIE!