Argo1 e i complotti di sinistra

Continuano i tentativi di delegittimare chi cerca di far chiarezza sul caso.

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“Oggi stanno facendo approfondimenti la Magistratura, un perito esterno, la Sottocommissione di Vigilanza e addirittura una Commissione parlamentare d’inchiesta. La domanda a questo punto è: come mai nonostante tutto questo dispiegamento di forze, vi è tutto questo accanimento da parte di certi media contro chi, fin dall’inizio, ha ammesso i propri errori?”.

Questo scrive Luigi Soldati, ex deputato PPD sul Corriere del Ticino. Soldati, posizionato saldamente come un cuculo nell’ala destra del partito, era quello che un paio di anni fa caldeggiava il ritorno alla denominazione “Partito Conservatore” per il  PPD. Oggi capiamo bene cosa intenda Soldati per “conservatore”.

La domanda che dovrebbe porsi però Soldati è: come mai, nonostante magistratura, perito esterno, commissioni e sottocommissioni, non se n’è ancora arrivati a una?

Quello che Soldati chiama accanimento non è forse la voglia di avere chiarezza, chiarezza che abbiamo diritto di pretendere? Ci sono inchieste sulla criminalità che sono state più celeri e produttive, invece qui si continua a gironzolare nello stagno come papere. Poi Soldati si lancia in ragionamenti da psicothriller, tacciando la Regione di essere un giornale di estrema sinistra:

“Divenuto oramai il megafono del Partito Socialista e del sindacalista UNIA Matteo Pronzini, si è accanito sfoderando una cattiveria al limite della diffamazione”.

Ci fa ridere pensare a Caratti e Bertagni, nottetempo con colbacco e stella rossa mentre si ritrovano coi kompagni a bere vodka sghignazzando su quanto riescono a fare per smuovere le cose, e cioè niente, visto che siamo ancora ai piedi della scala. Ci fa ancora più ridere pensare a Pronzini, che col PS non condivide nemeno la mensa del Parlamento, mentre in raduni carbonari briga per far fuori il Beltra. Poi Soldati spreca parole di elogio per il Corriere, che nei suoi attacchi interessati a Falò dela RSI, corroborerebbe le tesi di Soldati (eh sì, anche la RSI è faziosa e insinua). Il Corriere denuncerebbe:

“…uno scenario inquietante e lascia intravedere un’organizzazione complottistica che, se venisse confermata, spiegherebbe diverse cose”.

Complotto? E spiegherebbe cosa? Mitico: io faccio i bordelli e poi sono gli altri che complottano. Qua se c’è una cosa che inquietante è capire come Sansonetti, senza dipendenti, senza referenze e con tariffe stracciate, che avrebbero dovuto far suonare sirene d’allarme, abbia potuto avere un appalto per 3,4 milioni senza concorso. Questo è l’unico punto.

Tutto qui. Attacchi pretestuosi? Dateci delle risposte e gli attacchi finiranno. Ma datecele, perdio.

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