Davvero proibire il burqa è una questione di libertà?

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105’553 persone hanno legittimamente firmato e altrettanto legittimamente, quindi, saremo presto chiamati a votare sull’iniziativa federale contro il burqa.

Innanzitutto colpisce la codardia, tipica dell’UDC, nell’affrontare il tema. Infatti, sebbene sia questo il contendere, da nessuna parte trova menzione il burqa. Non avere il coraggio di chiamare le cose col loro nome nemmeno quando si è i primi a proporle è tipico sia della destra sia dei suoi elettori, ma dovrebbe esserci un limite. Nell’attesa venga posto, si aprono due questioni non di poco conto.

La prima è l’utilità. L’iniziativa democentrista è stata presentata come la rappresentazione su scala federale di quella approvata in Ticino nel 2013 della quale conosciamo benissimo i risultati: pochissimi casi, a sei mesi dall’entrata in vigore della legge si registrarono solo sei casi. Solita grancassa populista, dovremmo essere abituati. Sarà. Ma il problema vero e proprio è la seconda questione: questa iniziativa non è assolutamente a favore della libertà della donna, della quale siamo più che sicuri alla destra importi meno di zero – sia essa musulmana o svizzera –, ma della libertà è fiera nemica. Una donna alla quale in Svizzera viene imposto il burqa non avrà sicuramente una vita migliore se le sarà pure impedito di andare a passeggio, anzi: vivrà ancora più isolata e segregata in casa. Una donna che invece vuole indossarlo? Perché essa o chiunque ne abbia il desiderio deve vedersi privato di questa libertà?

L’inadeguatezza di certa politica è tutta qui. In periodi dove gli attentati sono portati avanti da gente nata e cresciuta in Europa, ghettizzata e umiliata in età adolescenziale, in periodi dove per far stragi si noleggia o ruba un furgone questi credono che vietare a delle donne di far shopping o fare due passi col burqa prevenga chissà cosa e aumenti il livello di decenza.

Ma la vera indecenza è da una parte l’ennesimo attentato alla libertà, dall’altro che questioni così importanti vengano affrontate in un modo così dilettantesco.

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