L’unico eritreo buono è l’eritreo morto?

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La domanda è provocatoria, ma neanche tanto. Come vedremo, ma iniziamo dall’inizio. Magliaso, sabato sera, ore 22. Un ragazzo di 19 anni scavalca un muretto e attraversa la strada sulle strisce pedonali. Viene investito da un anziano automobilista. Versa in gravi condizioni.

Come si commenta una notizia del genere solitamente? Incidente, fatalità, negligenza dell’automobilista. Come si commenta una notizia del genere se il 19enne è eritreo? Risponde il gruppo LEGA-UDC-INDIPENDENTI di Magliaso con un’interpellanza che in parole povere chiede: “cosa ci faceva un eritreo a Magliaso sulle strisce pedonali”? Non bastavano i plausi per la donna (sempre eritrea) buttata dal balcone. Non bastavano gli “uno in meno” per il richiedente l’asilo morto nel grave fatto di cronaca al centro richiedenti l’asilo di Chiasso. Ora siamo al punto in cui anche un fatto del genere diventa lo spunto per fare attività politico-razzista in consiglio comunale. L’interpellanza infatti è volta a mettere in dubbio la libertà di movimento dei rifugiati. “Perché un eritreo assegnato a Zurigo era a Magliaso?” si chiede nell’interpellanza. “Perché un altro eritreo assegnato a Berna era a Magliaso?” insistono i consiglieri comunali, precisando che un loro municipale ci ha parlato (chissà se si è turato il naso) e aggiungendo che circolavano perfino auto targate Lucerna.

Oh, vi rendete conto? Magliaso invasa dai negri di Zurigo, Berna e Lucerna! Inaccettabile! Inaccettabile che questi possano circolare per la Svizzera! Inaccettabile che a Magliaso si organizzi una festa eritrea, eccheccazzo! Che poi arrivano da Zurigo per farsi investire sulle strisce di notte. Che son pure neri e non si vedono.

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