Torricella-Taverne e i progetti faraonici

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Torricella-Taverne, Comune a maggioranza relativa leghista e guidata da Tullio Crivelli, era assurto agli onori della cronaca tempo fa per avere affidato il Dicastero del Cimitero all’economista ed esponente del PS  Amalia Mirante. La Mirante, intervistata da noi nell’aprile dell’anno scorso, riusciva a prendere la cosa con una notevole ironia. Meno divertente è invece quello che sta accadendo oggi. (leggi qui)

In un  comunicato di pochi giorni fa, redatto da 8 consiglieri comunali, di area liberale, PS e Verdi, si mette sotto la lente l’agire del Municipio. L’ufficio dei lavori sussidiati e degli appalti avrebbe aperto un’inchiesta amministrativa nei confronti del Municipio per quanto riguarda gli appalti aggiudicati per quasi 8 milioni con procedure dubbie. Si tratta di 5,8 milioni per l’asilo e di 2 milioni e ventimila franchi per la protezione civile.

Il tutto per valutare se sia stata violata la legge sulle commesse pubbliche. Se fondata, sarebbe un’accusa molto grave, anche perché qui non si parla di bruscolini ma di ben 8 milioni come dicevamo. Nella loro lettera, i consiglieri scrivono:

“Sempre da notizie informali trapelate,  sembrerebbe che il Municipio non abbia mai formalmente affidato tramite risoluzione municipale il mandato per l’ampliamento della progettazione della protezione civile allo studio Celoria Architects Sagl. Considerato che i crediti da stanziare erano due, in due diversi messaggi, non si capisce in che modo si  potesse affidare l’incarico al predetto studio di architettura senza una gara di appalto o senza risoluzione rispettosa della legge sulle commesse.”

I Consiglieri chiedono allora di bloccare l’approvazione del messaggio contenete i due oggetti fino a che non sarà stata fatta chiarezza, richiesta che troviamo logica e ragionevole, oltre che corretta.

Notiamo comunque come una cifra analoga venne aspramente combattuta 5 anni fa da Lega e PPD che gridavano allo spreco additando l’opera come un asilo a cinque stelle e la spesa come faraonica. Cinque anni sono passati e quei milioni ritornano come per magia sul tavolo e anche con pratiche dubbie e stavolta i faraoni non c’entrano, ma la faccia di tolla sicuramente.

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