UDC e casse malati, altro che Cassis!

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Agli elettori, ai cittadini, alla gente che si incrocia tutti i giorni nel nostro bellissimo Paese, vanno doverosamente ricordate alcune cose. La recente elezione di Ignazio Cassis, ha riportato alla ribalta il lobbismo, e cioè il presunto diritto della finanza e dei grossi gruppi di potere, di influenzare le decisioni dei politici.

A questo proposito ne approfittiamo per ricordare Lorenzo Quadri, che ha accreditato al suo seguito in Parlamento un uomo dell’UPC Cablecom, azienda avversaria di SSR, servizio pubblico “casualmente” attaccato ogni due minuti dallo stesso Quadri.

Ma non siamo qui per parlare di Quadri. Ricordiamo, anche se è risaputo, chi ha le braccia infilate fino ai gomiti nel vasone della marmellata cassamalatara.

Sono 35 i parlamentari che sono in misura diversa foraggiati dalle casse malati. Quasi la metà, 16 in tutto, sono dell’UDC.  Ce lo dice il sito Lobbywatch, che monitora questo genere di affarucci (leggi qui).

Ecco, la prossima volta che vi domandate che politica porta avanti l’UDC, chiedetevi come mai vi sventola sempre davanti problemini di poco conto o che hanno impatto pari a zero sulla vostra vita: iniziative come Prima i Nostri, bloccata tuttora e non dalla politica, bensì dall’impossibilità di applicarla legalmente. Domandatevi quanto abbia cambiato la vostra vita l’inno imparato a memoria a scuola o 25 minuti alla settimana di Civica che già si insegnava prima insieme alla storia.

Domandatevelo seriamente.

E poi ricordatevi che quasi la metà dei lobbisti delle casse malati nel Parlamento Federale sono UDC. E quando pagherete il premio, chiedetevi, ma davvero, chi cerca di farvi pagare di meno e chi invece si lecca le dita sporche di quella gustosa marmellata.

Da riflettere.

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