Beltraminelli, l’etica esiste ancora

Dopo il PS, sono i Verdi ora a chiedere un passo indietro a Paolo Beltraminelli; in una lettera al ministro, essi ribadiscono alcuni concetti e si dicono preoccupati

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Dopo il PS, sono i Verdi ora a chiedere un passo indietro a Paolo Beltraminelli; in una lettera al ministro, essi ribadiscono alcuni concetti e si dicono preoccupati:

“ (…)il partito dei Verdi del Ticino è estremamente preoccupato per la vicenda che riempie ormai da mesi le pagine dei giornali e gli uffici della magistratura. (…)

Onorevole Beltraminelli. I suoi collaboratori del DSS hanno commesso diversi gravi errori. Errori che non hanno portato ancora ad alcuna conseguenza per le persone invischiate nella vicenda, se non per il povero agente di sicurezza che, con un gesto di onestà ed integrità, è stato spinto dalla sua morale a denunciare i gravi fatti che avvenivano all’interno dell’agenzia di sicurezza ed i foschi legami con l’amministrazione pubblica. La richiesta di sospensione dal lavoro è l’ennesima goccia che trabocca da un vaso di menzogne, smascherata da una schiacciante e-mail di un suo collaboratore. È inaccettabile che ancora oggi, a distanza di 9 mesi dall’inizio della vicenda, la credibilità dell’amministrazione pubblica venga ulteriormente minata con nuove manovre a dir poco scandalose. (…)

Riteniamo che sia arrivato il momento di limitare i danni ed assumersi finalmente gli oneri di un dipartimento che ha sbagliato in toto. La commissione parlamentare d’inchiesta e la magistratura accerteranno i fatti, ma l’etica impone un gesto forte da parte sua che faccia tornare fiducia nelle istituzioni e nei rappresentanti del popolo…”

Questo un sunto della lettera, che pone al centro un problema che fa sorridere molti, perché parla di etica. Un valore che, come il buonismo, è ormai diventato quasi un mantra per allocchi.

Eppure la questione è lì, nell’etica politica, nel coraggio di un ministro di ammettere i propri errori e nel dovere ai suoi elettori un gesto di sicurezza, un gesto che racconti l’umiltà del ruolo di servitore dello Stato, che dovrebbe sempre essere presente.

Concludono i Verdi, a firma di Massimo Collura, co-coordinatore del movimento:

“ (…)È necessario dimostrare che l’uomo politico non è un’entità a sé stante, ma che è ancora legato all’etica e sottostà alle leggi di tutti.”

Siamo d’accordo coi Verdi. Siamo ingenui e crediamo ancora nelle istituzioni. Beltraminelli ha un’opportunità che non necessariamente andrà a suo svantaggio. Potrebbe coglierla e dimostrare uno spessore che si sta sempre più assottigliando.

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