Iniziativa No Billag sempre più sola

La piattaforma di crowdfunding Wemakeit mette al bando la raccolta fondi dei sostenitori di No Billag

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Wemakeit è una delle più grandi piattaforme europee per il crowdfounding, cioè per la raccolta di denaro a favore di progetti proposti dagli internauti. Vuoi rimboschire la Provenza? Mandare un razzo su Venere? Aprire un ristorante bengalese crudista?

Wemakeit fa per te.

In un lampo di genio, anche i sostenitori di No Billag, in poche parole gli UDC, fingendosi poverelli, avevano aperto una raccolta sulla piattaforma, chiedendo soldi, millantando che la SSR disponeva di 400’000 franchi per la campagna opposta. Detto da gente che spende 4 o 5 milioni per le sue iniziative inondando la Svizzera di manifesti e volantini fa un po’ ridere.

Ma Wemakeit, che è stata fondata da svizzeri, si è spaventata, sbattendo fuori dalla piattaforma i facinorosi di No Billag. Le motivazioni dei gestori, in un comunicato ufficiale, sono le seguenti:

“I fondatori e la direzione di wemakeit.ch, hanno preso la decisione di interrompere con effetto immediato la campagna di crowdfounding in favore di “Si all’iniziativa No Billag”.

Purtroppo, a causa di vincoli di tempo troppo ristretti, la campagna non ha potuto essere verificata a livello dei nostri standard abituali. Desideriamo perciò porgere le nostre scuse al riguardo.

Consideriamo politicamente pericoloso l’approccio estremo dell’iniziativa e non le forniremo in alcun modo una piattaforma. Chiediamo a tutti di riflettere sull’implicazione che avrebbe l’adozione dell’iniziativa “No Billag”. (…) Noi pensiamo che questa sarà devastante per la coesione nazionale e per la diversificazione dell’offerta mediatica regionale.

 Anche noi non troviamo soddisfazione in ogni trasmissione tv o radio della SSR (…) ma una privatizzazione completa porterà verso una povertà dell’offerta e della qualità che nessuno può seriamente desiderare. #NonANoBillag.”

Cioè, in poche parole, No Billag è un’iniziativa talmente sballata da non essere nemmeno accettata da una delle maggiori piattaforme di crowdfounding europee, e per di più privata.  Non solo, Wemakeit consiglia addirittura gli internauti di non sostenerla.

Inoltre, pochi giorni fa, anche il comitato dell’Organizzazione degli Svizzeri all’Estero si è espresso contro l’iniziativa:Il compito di informazione svolto dalla SSR nei confronti degli svizzeri all’estero è fondamentale per l’esercizio dei diritti politici dei nostri cittadini espatriati .

Dopo la defezione anche di diversi UDC, gli iniziativisti dovrebbero sinceramente guardarsi in faccia tra di loro e chiedersi che immensa cavolata stanno portando avanti. Noi invece ci chiediamo dove sia finito il patriottismo di cartapesta di certa gente

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