I leghisti bocciano il salario minimo

Il Mattino della Domenica attacca Bertoli sul salario minimo, ma la proposta è sostenuta dagli stessi Consiglieri di Stato leghisti

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I leghisti bocciano il salario minimo. Non quello governativo, quello lo hanno sostenuto eccome, Zali e Gobbi, allineandosi agli amichetti borghesi. Rimane un sogno invece quello chiesto da sindacati, sinistra e Verdi, più dignitoso e realista.

Il Mattino della Domenica se la prende con Bertoli, niente di nuovo sul fronte occidentale, ovvio. Le cartucce sparate sembrano però sempre più a salve. Vediamo la chicca che, farcita di $ e di K come negli ultimi 25 anni, generosamente il MOL ci ha propinato domenica.

“In realtà due, qui il primo: P$ alla disperata ricerca di consensi
Dopo che il ministro – o meglio il maghetto – delle finanze Christian Harry Potter Vitta ha presentato la sua ricetta sul salario minimo, il Kompagno Bertoli non ha esitato a esprimere la propria opinione sui social media. (cosa che Gobbi fa regolarmente NdR) Sorvoliamo sul fatto che il ministro della $cuola – sempre molto attento a rispettare la collegialità – abbia scelto di smarcarsi dal resto dell’esecutivo. L’aspetto preoccupante è un altro. Il Kompagno ha deciso di affidare il proprio pensiero politico alla sua pagina Facebook. E proprio qui, a dimostrazione del sempre maggior disagio del partito dei Kompagni di raccogliere consensi tra i suoi ormai pochissimi elettori, il Kompagno Bertoli ha avuto bisogno di comperare quei pochi consensi anche sui social media. E la traccia è proprio ben visibile con la scritta “Sponsorizzata” nel suo post. Quale sarà la prossima mossa dei Kompagni? Pagare ‘live’ e non più solo sui social i propri rossi elettori?”

Chiaramente, ciò che irrita la dirigenza leghista è che non possono accomunare Bertoli agli altri quattro, altro che consensi o sponsorizzazioni. E ti parlano anche di collegialità, questi! Quelli che hanno dei ministri che si infuriano o si dileguano a comodo loro quando non gli conviene.

I redattori del Mattino non sono particolarmente “guzzi”, e il loro gioco da asilo si scopre in due secondi, infatti in un altro articolo, sempre sul Mattino, gli stessi scrivono:

“Sul salario minimo non se ne viene ad una! La proposta del governicchio di fissarlo attorno ai 3300 Fr al mese non andrà lontano. – e ancora – …Visto che in Ticino con 3300 Fr al mese non si vive (a meno di essere in due a lavorare al 100%),

Ma il “governicchio” di cui sopra, cari redattori del Mattino, quello che ha approvato il salario minimo basso, da 3300 come dite voi, non è composto per due terzi da leghisti? Ci prendete per il sedere? E non pensate che se quei due avessero sostenuto Bertoli con la sua idea del salario minimo a 3750 franchi i Ticinesi se la sarebbero vista meglio?

Prima la botta alla RSI, con 1700 (1200 organici e 500 esterni) posti che rischiano di saltare per colpa della Lega, e adesso un salario ignobile proposto dai loro stessi ministri.

Avanti così a fare il bene dei ticinesi, amici, e alla fine non ci resterà neanche il fazzoletto per asciugarci le lacrime.

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