Molestie, l’epidemia che uccide

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Dopo le denunce delle star di Hollywood e del cinema italiano, spuntano accuse in Francia contro uomini del Front National

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Sembra una vera e propria epidemia. Se da una parte l’isteria della caccia porta decisamente a delle esagerazioni e a delle iperboli, è anche vero che certi costumi sono ancora, oggi come in passato, bollati come un’abitudine culturale, quasi un diritto.

I fatti li conosciamo, Partendo da Weinstein e attraversando l’America hollywoodiana come una folgore, la voce delle molestate è entrata in guisa di onda anomala anche nella politica britannica, portando addirittura alle dimissioni del ministro della difesa Michael Fallon, troppo uso a palpeggiare e insidiare le collaboratrici. Il partito conservatore inglese già indebolito, subisce un colpo ulteriore. Ma oggi tocca al Front National francese. Nel numero di Le Monde in edicola oggi possiamo leggere:

“Diverse donne accusano in modo ricorrente di essere vittima di aggressioni, molestie o minacce da parte di membri del Front National”.

Attenzione, non è un caso che a essere colpiti siano maggiormente partiti di destra.

Alt! Fermo subito le obiezioni, a sinistra ci sono molestatori tanto quanto a destra, nessuno si salva. La mentalità da maschio alfa che crede per la sua posizione di avere un diritto di prelazione su tutte le daine del campo è parte dell’umanità stessa. Un cancro a volte alimentato anche dal silenzio delle vittime stesse.

Le vittime dicevamo. Quelle donne di destra che troppo spesso tacciono, quando non sono esse stesse accusatrici delle altre in una specie di dissociazione che le illudono di essere immuni o diverse. Non tutte è ovvio, ci sono donne di destra che denunciano e sono battagliere e coraggiose, ma è indubbio che la cultura della ribellione femminile è molto più presente a sinistra che a destra. Diritti, battaglie, per il voto, per l’autodeterminazione, per la parità salariale e di dignità, hanno gettato le basi nella Sinistra per la denuncia. E per far sì che un uomo ci pensi spesso due volte prima di cimentarsi in giochi erotici autoreferenziali e poco rispettosi del pensiero femminile.

A destra, fortunatamente, anche forse grazie a questa ondata, le donne si ribellano e, stufe, trovano il coraggio per incrinare quel patto scellerato di dominanza maschile dove loro sono spesso solo figuranti e alibi, e se invece sono protagoniste, come la Le Pen, lo sono senza coscienza del mondo femminile. Donne coi pantaloni, come avremmo detto decenni fa.

Queste sono le donne che più hanno fatto male alle donne stesse, imitando un modo maschile di fare politica che era l’unico per poter emergere, e una volta affiorate hanno dimenticato quei valori insiti nel loro essere donne. Dei valori immensi, frutto del loro essere femmine, la capacità di vedere più lontano, la visione di una società più improntata al futuro.

Come dico, generalizzo. C’è del brutto ovunque e del buono in qualunque genere, ma oggi forse, il can can che tanti ritenevano inutile è servito a qualcosa. Oggi qualcosa si muove.

Mi spiace per gli uomini che si sentono minacciati, ma a loro dico che in fondo è facile. È sufficiente tenere le mani a posto e non fare battute che vi sembrano cretine o offensive ancora prima che le proferite.

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