Quadri: l’86% della SSR è di sinistra!

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Quadri tuona contro la SSR di sinistra. Sul suo conflitto di interesse per i legami con UPC invece cosa ha da dire?

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Lorenzo Quadri, rimasto ormai quasi in solitaria nella sua crociata anti RSI, a sentire lui covo di rossi e officina di raccomandati, diffonde sui social tutto il suo dissenso. Riportiamo il suo ultimo messaggio sulla questione dell’iniziativa No Billag

“Sarà interessante vedere quanti, tra quelli che hanno sempre avuto posizioni estremamente critiche (per usare un eufemismo) nei confronti della RSI / SSR, del suo “servizio pubblico”, della sua sorda arroganza nell’ignorare ogni critica, del suo nepotismo, della sua partigianeria (70 per cento di giornalisti di sinistra più un altro 16 per cento di centro-sinistra), della sua propaganda di regime, delle sua manie di grandeur, ecc ecc, si trasformeranno per magia – o per perentorio ordine di scuderia, o per ricattino, o per altri motivi…- in galoppini contro la “criminale” iniziativa No Billag. Per la serie: contrordine compagni! Prima stavamo scherzando ! Era solo per far scena! A Comano e a Besso va benissimo andare avanti così! Anche il canone è perfetto così! Non bisogna cambiare una virgola! 
Si spera che chi ha scelto la via del mercenariato (per usare un termine casto) abbia almeno saputo fissare adeguatamente il prezzo.”

Quelle di Quadri sono farneticazioni. E qua se c’è un mercenario è proprio lui. Quadri è  una persona che ha un conflitto di interessi grande come il Texas e fa finta di niente. Ignora, gira la testa, non risponde. Ricordiamo infatti che Quadri (leggi qui) ha accreditato in Parlamento al suo seguito un lobbista di UPC cablecom, una delle aziende che trarrebbero maggior vantaggio dall’eliminazione di SSR. Un infame tentativo di mangiarsi i soldi degli svizzeri con le pay tv, convincendoli a far fuori il loro stesso servizio pubblico. Lo scriveva anche il giornale sindacale AREA:

“UPC è una società svizzera controllata al 100% dalla multinazionale anglo-americana Liberty Global, primo operatore di tv via cavo al mondo, guidata dal miliardario americano John Malone. Un gigante da 18 miliardi di dollari di fatturato attivo in una trentina di Stati. Upc è in piena espansione anche in Svizera. Nel 2016 nella Confederazione ha fatturato per 428,4 milioni di franchi. Da settembre ha lanciato il proprio canale sportivo a pagamento (MySports)  che può contare sui diritti delle partite di campionato di disco su ghiaccio, acquistate dalla Lega Hockey per 34,5 milioni di franchi a stagione. È evidente che UPC ha interesse a distruggere il servizio pubblico elvetico per invadere il panorama televisivo a colpi di Pay TV. Per le proprie attività di lobby in Parlamento, UPC ha potuto beneficiare dagli accrediti forniti dal Consigliere Nazionale Ticinese Lorenzo Quadri, grande fautore della No Billag. Ogni parlamentare può fornire due lasciapassare per la sala dei Passi Perduti durante le sessioni parlamentari: Quadri ne ha offerto uno a Jürg Ascwhanden, di Upc. In cambio, sul Mattino della Domenica sono fioccate paginate di pubblicità di Upc.”

Credete davvero a questa iniziativa? Credete davvero che Quadri si batta contro il sistema? Oppure che sia un ingranaggio malsano dello stesso, quel sistema economico che se ne fotte dei cittadini, ritenuti vacche da mungere fino allo sfinimento?

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