ZeroHunger: le regole della FAO contro lo spreco di cibo

La campagna-sfida contro lo spreco di cibo indica alcunesemplici, elementari regole per evitarlo

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L’appena trascorso “Black Friday” ci ha ricordato come la nostra sia una società basata essenzialmente sul consumo. Siamo infatti abituati ad acquistare compulsivamente e distrattamente, anche molto più di quello di cui avremmo in realtà bisogno. I nostri frigoriferi  sono spesso pieni di cibo che non riusciamo a consumare e che, inevitabilmente, finisce nella pattumiera. Gli stessi supermercati, quando non riescono a vendere tutta la merce, si disfano del superfluo, anche se gli alimenti non sono ancora scaduti e quindi perfettamente commestibili. E se in Francia gli esercizi commerciali, per legge, sono obbligati a non buttare cibo e a donarlo ai poveri, pena sanzioni pecuniarie fino a 75mila euro e due anni di reclusione, in Svizzera è ancora possibile vedere frutta e verdura o anche pane fresco buttati nella spazzatura, alla mercé dei roditori del quartiere.

Lo spreco di cibo non è solo moralmente inaccettabile, ma ha anche conseguenze economiche e ambientali. L’Organizzazione delle Nazioni Unite per il cibo e l’alimentazione, la FAO, agenzia ONU con sede a Roma, stima che ogni anno almeno 1.3 miliardi di tonnellate del cibo prodotto globalmente venga sprecato. Nei Paesi sviluppati, il 40% di questo cibo viene perso nella fase del consumo ossia a casa, nei supermercati, nei bar o nei ristoranti. Tutto questo cibo potrebbe essere condiviso, donato a chi ne ha bisogno, messo a disposizione di associazioni. E, ancora, secondo la FAO lo spreco di cibo è collegato allo spreco di lavoro, soldi e risorse preziose come acqua, sementi e foraggio che servono alla produzione del cibo stesso. Per non parlare, poi, dei costi di trasporto. In breve, lo spreco di cibo incrementa le emissioni di gas serra e contribuisce al cambiamento climatico.

Lo spreco di cibo aumenta la povertà e la fame nel mondo. Per questo motivo l’ex Segretario Generale delle Nazioni Unite Ban Ki Moon ha lanciato, ormai nel 2015, la campagna “Zero Hunger Challenge”, una sfida adottata dal Programma Alimentare Mondiale (WFP), che sostiene che la fame possa essere eliminata nel corso della nostra vita e punta ad una mobilitazione globale al fine di raggiungere questo obiettivo.

Ma come possiamo partecipare a questa sfida? Semplice: seguendo queste 9 semplici regole suggeriteci dalla FAO:

  1. Start small: mangia porzioni di cibo piccole a casa e, quando vai al ristorante non strafare. Ordina solo quello che riesci a mangiare o dividi un piatto grande con un tuo amico;
  2. Non lasciare nulla nel piatto: conserva i tuoi avanzi del pranzo per la cena o quelli della cena per il giorno dopo o usa la tua creatività per usarli  nella preparazione di altri piatti (mai sentito parlare della “frittata di pasta”?);
  3. Compra solo ciò di cui hai bisogno: fai la spesa diligentemente. Prepara una lista di ciò che ti serve e portala con te. Non cadere in tentazione di comprare “sfizi” di cui non hai bisogno. Anche la tua linea ne gioverà;
  4. Non avere pregiudizi: compra frutta e verdure dalla forma “brutta e irregolare”. Sono buone anche se hanno un aspetto diverso dalle altre;
  5. Controlla il tuo frigo: stipa il cibo a temperatura compresa tra 1 e 5 gradi per ottenere la massima freschezza e durata;
  6. First in, first out: usa i prodotti che hai comprato per primi e, quando sistemi il tuo frigo o la tua dispensa, metti davanti gli alimenti che scadono prima e dietro quelli che hai comprato più recentemente;
  7. Fai attenzione alle date: “consumare entro” indica una data entro la quale il cibo è commestibile e dunque può essere consumato senza spiacevoli conseguenze. “Preferibilmente entro”, invece, indica che la qualità del cibo è migliore entro quella data, ma che può essere consumato anche dopo di essa. “Vendere entro” è invece utile alla distribuzione in grande e al dettaglio;
  8. Concima: lo spreco di cibo può essere inevitabile. Perché allora non creare un contenitore per il “compostaggio”? Anche il tuo pollice verde ringrazierà.
  9. Dona il superfluo: “sharing is caring”. Non c’è niente di più bello che donare a chi ne ha più bisogno!

Natale è alle porte e le grandi abbuffate in famiglia si avvicinano inesorabilmente. Non c’è occasione migliore quindi per mettere in pratica queste nove regole e contribuire ad eliminare la fame nel mondo. Perché le abitudini sono dure a morire, ma possono essere cambiate e tutto parte da noi.

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