Ancora offese ad Anna Frank. Basta chiamarle ragazzate.

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La madre degli imbecilli è sempre incinta, ormai è un ritornello che sentiamo spesso. Ultimamente, però, pare che la prole della suddetta madre sia in continuo aumento e abbia anche l’abitudine di riunirsi e far danni assieme. Da questa progenie scellerata, un paio di sere fa è sbucato l’imbecille di turno, giacchè presumibilmente appartenente alla tifoseria dell’Hockey Club Lugano, che ha ben pensato di scimmiottare l’offesa ad Anna Frank da parte dei tifosi della Lazio (leggi qui) e attribuire alla sventurata ragazza il tifo per l’Ambrì. Come se questa fosse un’offesa, insomma, come se essere ebrei fosse un marchio di infamia da affibbiare agli odiati rivali. Certo, probabilmente si tratta di stolida emulazione, da parte dell’idiota di turno che non si è nemmeno sforzato di inventare un insulto nuovo ed ha dovuto prenderne a prestito uno preconfezionato. Qualcuno parlerà di una ragazzata, sicuramente, o di un caso isolato. Come erano una ragazzata i manifesti pseudonazisti contro Bello Figo (leggi qui), come era un caso isolato lo sfregio omofobo ai manifesti di LoveLive (leggi qui), o una bravata l’accoltellamento di Bellinzona di alcuni mesi fa ad opera di un aderente a un movimento neonazista (leggi qui) Una pacchetta sulle spalle, e via, perché poi a insistere e a dire che queste cose sono una vergogna immane per tutto il nostro Cantone si fa pure la figura dei perbenisti, di quelli che esagerano, da sommergere con i soliti “Che sarà mai, i problemi sono altri”.

E invece, cari signori, i problemi sono proprio questi: Il Ticino, al di sotto dei suoi magnifici fiumi, sembra essere percorso da un rivolo sotterraneo maleodorante, che ogni tanto tracima appestando la nostra aria. È una corrente nera che scorre al di sotto della superficie, si alimenta di odio, preconcetti, un po’ di frasi fatte e simboli usati a membro di segugio, il tutto tenuto insieme dall’amalgama dell’ignoranza fiera di esser tale.

Ogni volta che minimizziamo il problema dell’intolleranza crescente nel nostro Cantone, stiamo demolendo un pezzo di argine che frena questo torrente nero. E prima o poi, inevitabilmente, questa melma tracimerà, e ci sommergerà tutti. E allora ci ricorderemo di quando abbiamo detto che erano solo bravate, casi isolati, che son tutti bravi ragazzi anche se un po’ teste calde. E forse, come abbiamo detto già altre volte, sarà ormai troppo tardi.

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