Morire di freddo in Svizzera a 24 anni

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Si può morire a 24 anni. Succede. Un incidente, una malattia. Fa parte della grande ruota della vita, si può anche, stoicamente, farsene una ragione. Ma non ci si può fare una ragione del fatto che nel 2017, in Svizzera, si possa morire di freddo a 24 anni. Eppure succede, a Vétroz, in Vallese. Lo riporta il giornale vallesano Le Nouvelliste. Succede che Damien, 24 anni, dopo “una cena aziendale e una serata alcolica finita male”, nelle parole del padre senza pace, viene allontanato dalla discoteca in cui si trovava insieme ai colleghi perchè non aveva più soldi. C’erano almeno 3 gradi sotto lo zero, quella sera della vigilia di Natale, e Damien indossava solo una t-shirt. Le porte del locale si chiudono per lui, niente musica, alcool, ragazzi e ragazze: solo il freddo della notte. Quel freddo che, stando ai referti medici, lo ucciderà. L’hanno trovato ieri in un meleto, in cui gli inquirenti cercano di capire come sia finito, da solo.

E in questa tragedia, l’unico sprazzo di umanità sembra esser stato quello di Mohammed, che sotto la luce riflessa della discoteca vende kebab. Mohammed non si crea problemi per il fatto che Damien non ha i soldi per pagare il panino, non lo manda via come i responsabili della discoteca, glielo dà comunque, pregandolo di tornare l’indomani per pagarlo. Un debito che resterà in eterno, insieme alle dichiarazioni di Mohammed, l’ultima persona a vedere Damien vivo: “Comunque quando ha preso il panino, non era da solo. Un vero amico non ne abbandona un altro da solo al freddo.” E forse, in quest’ultima notte di Natale, l’amicizia, la bontà e l’umanità di cui ci si riempie la bocca in sermoni e post sui social, sono morte, congelate insieme a Damien.

 

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