No Billag, l’UDC scarica Bühler

Il comitato cantonale UDC si esprime per la libertà di voto su No Billag. Sconfessato apertamente il vicepresidente Bühler

Di

L’UDC non smette di sorprenderci. Dopo averci inizialmente martellato gli zebedei su No Billag, e dopo le prime prese di distanza, sia a livello nazionale (leggi qui) che ticinese (leggi qui), ieri al comitato cantonale a Tenero è andato in scena l’ultimo atto di questa colossale farsa. La libertà di voto data dai delegati UDC riguardo a No Billag, dietro la bella facciata di un esercizio di democrazia interna, svela la vera essenza di tutta la vicenda: una immensa, enorme buffonata. Perché solo di buffonata si può parlare quando, nel partito che lancia l’iniziativa, alla fine solo in 7 su 39 alla fine votano per il SI, 16 per il no e altrettanti per la libertà di voto. Lanciare un’iniziativa e poi tirarsi indietro può voler dire due cose: o non si è compresa inizialmente la portata della votazione e le sue conseguenze per il nostro Cantone, e allora parliamo di totale inettitudine, oppure, ancora peggio, si è sfruttata la pancia degli elettori per aumentare il proprio consenso, salvo poi tirarsi indietro quando è apparso palese il danno che ne risulta, e allora dire che l’UDC prende in giro la popolazione non sembra un’ipotesi azzardata. Ma questo, d’altronde, dovevamo aspettarcelo da un partito che ci ha deliziato negli ultimi anni proponendo iniziative farlocche e puramente propagandistiche, che si rivelano poi inapplicabili o dalle scarsissime conseguenze, dal 9 Febbraio a “Prima I Nostri”: buffonate su buffonate, una presa in giro degli elettori dopo l’altra.

A tirare lo scalcinato carrozzone del SI a No Billag resta ormai solo Alain Bühler in compagnia dell’amichetto di UPC Cablecom Lorenzo Quadri e pochi altri. Ci chiediamo se per il vicepresidente UDC la “pressione che No Billag sta mettendo alla politica, allo Stato e all’establishment”, come da lui stesso dichiarato su Facebook, abbia influenzato anche il suo stesso partito, a questo punto, ben consapevoli, tuttavia, che a questo punto stiamo sfiorando la paranoia complottista.  Lo hanno capito tutti, ormai, che se Quadri ha evidentemente i suoi interessi in UPC Cablecom (leggi qui), per Bühler il sostegno a No Billag è una questione di visibilità personale, dato che praticamente gran parte del suo partito lo ha pubblicamente mollato. È un accanimento personale che sa tanto, ormai, di puro puntiglio mischiato a una sottile (ma non troppo) vena di rodimento, che sfocia ormai in un vero e proprio complesso di persecuzione, per cui i dipendenti RSI sono diventati improvvisamente dei pericolosissimi terroristi schierati a difesa del fortino di Comano.

Bühler, insomma, insieme ai suoi pochi sostenitori, è ormai apertamente sconfessato dal suo stesso partito, che, vuoi per scelte coscienziose, vuoi per calcolo opportunistico, ha a sua volta dimostrato la propria totale inaffidabilità politica, portando avanti un’iniziativa assurda per poi, davanti alla mal parata, ritirarsi o sommergere la questione con una valanga di distinguo e di “No, ma…”. L’ennesima, triste, patetica pagliacciata UDC nei confronti degli elettori.

GAS è gratuito, perchè riteniamo fondamentale che il maggior numero di lettori possibile possa avere un’informazione alternativa rispetto alla stampa ufficiale.

Il nostro lavoro, tuttavia, comporta degli investimenti. Abbiamo scelto di non ricorrere alla pubblicità per non “sporcare” il sito con annunci pubblicitari, e mantenere la nostra indipendenza rispetto al mondo imprenditoriale ed economico. Ci sosteniamo solo tramite le adesioni dei nostri soci e le donazioni dei nostri lettori.

Se anche tu vuoi aiutarci ad andare avanti nel nostro lavoro di informazione indipendente e alternativa, puoi contribuire diventando socio di GAS oppure con una donazione libera. Grazie per il tuo supporto.

SOSTIENI GAS NO,GRAZIE!