RSI, non c’è nessun piano B

È ufficiale: se venisse approvata l’iniziativa No Billag, tutti i dipendenti SSR riceverebbero disdetta dalla cassa pensione.

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Avevo una domanda semplice che mi frullava in testa: La SSR ha una cassa pensione privata, cosa accadrà ai dipendenti e pensionati nel caso di un SI alla votazione “NO Billag”?

Non ho aspettato di trovare una risposta nella Settimana Enigmistica né, tanto peggio, al bar sotto casa. Ho preso “carte e penna” ed ho posto, nel modo più trasparente possibile ai diretti interessati, i responsabile della cassa pensione stessa, le seguenti due domande:

“Cosa accade alla cassa pensione dei dipendenti RSI in caso la votazione No Billag dovesse passare? Quali le conseguenza per i dipendenti attivi e quali per i pensionati?”

La risposta è semplice e chiara, spiega perfettamente il Piano B pronto da tempo, ed è questa:

“Egr. sig. Schmidt… ecco la risposta ufficiale, in lingua tedesca, del portavoce SSR, Daniel Steiner, da lui concordata con il responsabile Risorse Umane SSR e Presidente della CPS, Piero Cereghetti: «Bei einem Ja zu No Billag müsste allen SRG-Mitarbeitenden gekündigt werden (betrifft nicht nur RSI); entsprechend würden alle aus der Pensionskasse austreten müssen. Die PKS der SRG würde zu einer reinen Rentnerkasse. Diese müsste mit entsprechenden Massnahmen so aufgestellt werden, dass sie die Renten ihrer Pensionierten langfristig sicherstellen kann».

In sostanza: se venisse approvata l’iniziativa No Billag, a tutte e a tutti i dipendenti della SSR verrebbe inoltrata disdetta, ciò che comporterebbe una loro uscita dalla Cassa Pensione. Quest’ultima (PKS) dovrebbe pertanto essere riveduta/riorganizzata adottando misure che le consentano di garantire, a lungo termine, le rendite ai propri pensionati”

Mi piacerebbe che questo messaggio, che arriva in via ufficiale in risposta ad una precisa domanda, chiarisca le idee a chi ha dei dubbi sul fatto che in caso di SÌ alla votazione, la soluzione sarebbe veramente una sola: 1200 dipendenti in Ticino, ca 6000 in Svizzera, a casa senza se e senza ma. Punto a capo.

La televisione pubblica finirebbe al 31.12.2018 alle 23:59. Manca poco più di un anno. Il futuro dell’informazione, della Cultura e dell’intrattenimento sarà poi in mano ai privati. Punto a capo.

C’è chi racconta di soluzioni mirabolanti e presunte nuove idee senza portare uno straccio di prova o proposta concreta e realizzabile. Quanto sopra sono poche righe, chiare, ufficiali. Quindi la prossima volta che sei al bar e senti di mirabolanti “piani B” già previsti sfoggia la tua conoscenza. Un voto “si” all’iniziativa non e’ dare uno “sberlotto” sul sedere della SSR come si faceva ai tempi con i bimbi svogliati.

Pensaci.

 

*Collaboratore a tempo parziale RSI

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