Salario minimo in Ticino: progresso o status quo?

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Negli scorsi mesi i Cantoni Giura e Neuchâtel hanno stipulato la soglia dei salari minimi a 20 fr all’ora. Questo è stato possibile grazie alla sentenza del Tribunale Federale del Canton Neuchâtel: dal momento che costituisce una misura di politca sociale, persegue lo scopo di lottare contro la povertà, contribuisce al rispetto della dignità umana e non è contrario al principio della libertà economica, il salario minimo non è in contrapposizione con il diritto federale.

Grazie all’iniziativa “Salviamo il lavoro in Ticino” il Consiglio di Stato ha dovuto anch’egli proporre un salario minimo stabilito tra i 18,75 e i 19,25 fr orari. Cifre che non piacciono ai promotori Verdi dell’iniziativa e tanto meno al Partito Socialista.

Come spiegare questa contrarietà? Per evitare di ricorrere all’assistenza sociale, afferma il PS in una mozione rivolta al Consiglio di Stato, la retribuzione oraria deve essere di 20 fr. Considerando le spese aggiuntive, a questi si sommano 1,50 fr raggiungendo così, 3741 fr mensili.

La cifra proposta dal Consiglio di Stato dunque, non mette al riparo dall’assistenza né le famiglie monoparentali -per le quali la soglia di povertà é fissata dall’USTAT a 3600 fr mensili-, né le coppie con figli -nel caso di due figli, la soglia di povertà si situa a 4000 frs mensili-. Insufficiente è persino la cifra indicata dai mozionanti del PS.

Se le soglie stabilite dall`USTAT non sono state considerate è segno che il Consiglio di Stato non abbia coscienza della povertà vissuta da una parte della popolazione: sebbene il nostro Cantone sia vulnerabile, i Consiglieri stabiliscono un salario minimo inferiore a quello dei due più benestanti Cantoni romandi (nel 2016 il tasso di rischio di povertà nei Cantoni Giura e Neuchâtel superava di poco il 17% e in Ticino raggiungeva il 31,4%).

Per quale motivo stabilire un salario minimo più basso rispetto a quello fissato dai romandi? Forse Bellinzona non è intenzionata a trovare soluzioni audaci: i Contratti normali di lavoro emessi dal Cantone laddove mancano Contratti collettivi a tutela dei salari, sono già inferiori a 20 fr. È lecito chiedersi in che misura il nostro Consiglio di Stato sia realmente interessato a lottare contro la povertà e quanto lo sia invece, a mantere inalterato lo stato di cose.

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