UFO: la verità è davvero là fuori?

Pubblicità

Il Pentagono Usa ammette: nostro programma per cercare gli Ufo.

Di

I misteri celati dalla volta celeste hanno solleticato la fantasia dell’uomo, fin dagli albori della sua storia. Malgrado ciò è da quel piccolo passo per il signor Armstrong, ma gigantesco per l’inventiva umana, che sono scoppiate – esplose a mo’ di fuoco d’artificio –   la febbre per i viaggi siderali e la curiosità di sapere se qualcuno là fuori, di estraneo al nostro pianeta, ci faccia davvero compagnia. Era il 20 luglio del 1969 quando l’ingegno umano rese possibile l’approdo dell’Apollo 11 sulla Luna. Poi seguirono altre missioni spaziali.

A quasi cinquant’anni di distanza, però, le domande sono sempre quelle. Chi siamo. Da dove veniamo. Siamo soli nell’universo. Senza nemmeno la virgola di una certezza al riguardo. O quasi. Sì, perché le cronache di queste settimane ci hanno confermato che ancora in tempi recentissimi – a chiederselo – è stato perfino il Pentagono che ha candidamente ammesso di aver portato avanti, al tal proposito, un progettino segreto costato giusto una ventina di milioni. Dal 2007 al 2012. Ventidue milioni, per l’esattezza, che di fronte ai 600 miliardi spesi ogni anno dal Dipartimento della difesa americana sono una barzelletta, eppure quanto basta per alimentare la fiamma di quel fuoco sacro e di tutta quella mitologia che sulla presunta presenza degli alieni ci marcia alla grande. Peraltro, a rivelare per primo la notizia, è stato nientepopodimeno che il New York Times, pubblicando anche alcune immagini di presunti incontri tra militari americani e oggetti volanti non identificati.   

Una possibilità, quella della reale esistenza degli Ufo e della presenza dei Grigi in mezzo a noi, che ha fatto la fortuna di chi, di miti e di fantasia, ci campa e ne ha fatto un’industria. Così, che Hollywood abbia cavalcato il tema in tutti i modi possibili e immaginabili, non è un mistero per nessuno. L’unico vero mistero è piuttosto il cambiamento di rotta delle autorità militari americane e il perché dell’aver speso soldi ed energie nell’osservazione della volta celeste alla ricerca di piccoli omini verdi.

Stando alle dichiarazioni rilasciate alla CNN dall’ex direttore del progetto Luiz Elizondo, gli oggetti volanti non identificati, da loro osservati hanno fornito “prove schiaccianti” del fatto che nell’universo “potremmo non essere soli”. Che, per molti, soprattutto durante le festività natalizie, potrebbe essere di gran conforto. Lo stesso Elizondo ha poi aggiunto “abbiamo trovato molte cose”, a chi gli chiedeva dell’esistenza o meno delle renne volanti di Babbo Natale.

Scherzi a parte, la domanda, la vera questione alla base di tutta questa faccenda è perché, di questi tempi, anche il Pentagono si serva di un’infallibile arma di distrazione di massa come quella del mito più trito e ritrito del secondo dopoguerra. Gridando bellamente ai quattro venti “all’Ufo! All’Ufo!”. Perché? Tanto più che addirittura Spielberg s’era accorto di aver forse un tantinello esagerato dopo avercelo infilato anche nell’ultimo Indiana Jones. Certo. L’astrofisico Stephen Hawking è sempre più convinto della minaccia e dell’arrivo sulla Terra di civiltà ostili, ma il dubbio che qui sia più facile dar loro la colpa piuttosto che a un Trump terrestre qualunque, è lì che ci assilla.

Piove governo ladro? No. Non più. Possiamo fare di meglio… porco mondo alieno!

Pubblicità

GAS è gratuito, perchè riteniamo fondamentale che il maggior numero di lettori possibile possa avere un’informazione alternativa rispetto alla stampa ufficiale.

Il nostro lavoro, tuttavia, comporta degli investimenti. Abbiamo scelto di non ricorrere alla pubblicità per non “sporcare” il sito con annunci pubblicitari, e mantenere la nostra indipendenza rispetto al mondo imprenditoriale ed economico. Ci sosteniamo solo tramite le adesioni dei nostri soci e le donazioni dei nostri lettori.

Se anche tu vuoi aiutarci ad andare avanti nel nostro lavoro di informazione indipendente e alternativa, puoi contribuire diventando socio di GAS oppure con una donazione libera. Grazie per il tuo supporto.

NO,GRAZIE!