Dopo Argo1, tocca a Gobbi

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Tocca a Norman Gobbi, col 2018, salire alla ribalta e fare ombra al collega Beltraminelli che con il caso Argo1 ha tenuto banco per buona parte del 2017.

Infatti si trovano ora a dover affrontare i rigori della legge i responsabili dello scandalo dei permessi facili, che travolse il dipartimento di Gobbi quasi in concomitanza con il caso Argo1.

Leggiamo da TIO:

“Gli imputati – il titolare della Aliu Big Team di Bellinzona e il fratello da un lato, un impiegato dell’Ufficio della migrazione ed una ex-dipendente, sua compagna, dall’altro – rischiano pene comprese tra i due e i cinque anni di carcere. Contro tutti e quattro è ipotizzato il reato di ripetuta incitazione aggravata all’entrata, alla partenza e al soggiorno illegali.”

Dubitiamo che ci siano grandi colpi di scena dietro a questo ennesimo scandalo, in cui i fatti, a differenza di Argo1, sono forse più chiari e plateali. Che siano i giudici dunque a fare chiarezza in una questione incresciosa e triste, che ha messo in dubbio l’operato del Dipartimento delle Istituzioni e che ha minato insieme al caso Argo1 il lavoro di tutta una struttura governativa che oggettivamente non merita il pubblico ludibrio a cui è sottoposta.

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