Dal Vangelo secondo Maurizio

Di

Dopo il 4 di marzo si fece buio perché le genti avevano votato sì a No Billag, consigliati da ipocriti e farisei.

In quel momento Maurizio, appeso ad una croce gridò al cielo: “Sia fatta la tua volontà!” rivolgendosi al popolo sovrano.

I presenti dicevano: “Invero lui ha ragione, il popolo è sovrano, egli era un saggio”. Qualcuno fece notare che era anche morto, ma la Storia non si ferma a questi dettagli.

Infatti, un perfido centurione dalla baia coda cavallina gli aveva trafitto il cuore con una lancia. Alcuni dissero: “ Quel centurione ci sta un po’ sulle balle”. E molti confermarono. Maurizio emise un gran grido ed emise lo spirito, che delle donne caritatevoli raccolsero perché non si inzaccherasse di fango.

La bandiera del Cantone sopra Palazzo delle Orsoline si spezzò, si fece buio e la terra di Comano tremò.

Il centurione, e quelli che con lui facevano la guardia a Maurizio, alla vista del terremoto e di quello che succedeva, furono presi da grande timore e dicevano: “Davvero costui era un gran Figo!”.

Maurizio fu deposto in uno costossissimo studio mobile della RSI che fu sigillato. Al terzo giorno, quando la puzza cominciava a sentirsi, Maurizio resuscitò con un Piano B. Assunse in cielo i dipendenti SSR e trasmise nell’etere che manco Radio Maria c’era mai riuscita. I morti uscirono dalle tombe mentre dei fonici esperti suonavano le trombe. I morti resuscitati in un’apocalisse zombi azzannarono alla gola il centurione e i suoi accoliti. Abili tecnici cameramen e videomaker ripresero la scena e la trasmisero in mondovisione.

 

Amen

 

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