La querelite di Bertoli e Robbiani

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Massimiliano Robbiani denuncia il suo hater, con il sostegno di Quadri. Che la “querelite” di cui accusavano di essere affetto Bertoli li abbia irrimediabilmente contagiati?

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Recentemente, con tutti gli onori del caso, Massimiliano Robbiani ha deciso di denunciare un profilo fake che lo aveva insultato. Robbiani, piangendo ai quattro venti sui media, incassa anche l’assist di Quadri.

Che Robbiani denunci è sacrosanto. È un suo diritto, la legge lo prevede e giustamente Robbiani ne fa uso. Adesso guarda te che ogni babbeo sui social può permettersi di insultare o offendere la gente.

Saremmo dei miseri se ricordassimo le boutades di Robbiani sulle donne in burqa paragonate a sacchi della spazzatura, quando minacciò di bruciare Natalia Ferrara o anche altro (leggi qui). E allora se dobbiamo essere miseri facciamolo fino in fondo.

Un paio di anni fa, il Mattinonline sbeffeggiava Bertoli che aveva cominciato a denunciare sistematicamente gli haters che, in seguito alla votazione del 9 Febbraio, avevano bersagliato il ministro vomitando odio. Bertoli, che era stato insultato, diffamato e anche minacciato di morte, si era semplicemente stufato e aveva iniziato a querelare. Questo operare del ministro, oltre a far ritirare nelle tane guaiolanti gli haters, aveva anche portato alla fine della pagina Facebook del Mattino, visto che i suoi gestori erano incapaci di controllare insulti e porcherie postati sotto gli articoli. Per il Mattinonline, Bertoli aveva la “querelite”. Nel suo pezzo, il Mattino si domandava:

Quante denunce ha presentato il kompagno Bertoli contro utenti di Facebook e blogger?

Chi sta online tutto il giorno a passare al setaccio social e blog alla ricerca di commenti offensivi contro Bertoli? Forse un qualche membro di staff pa­gato dal solito sfigato contribuente?

Quale priorità intende dare il Ministero Pubblico alle querele di Bertoli?

Ecco, giusto per compendio di informazione. Quello che ci chiediamo noi invece è se il Ministero ora dovrebbe dare la priorità a Massimiliano, o se il kamerata Robbiani ha diritto di fare denunce e i kompagni no. Additare gli altri perché esercitano i propri diritti e poi fare lo stesso non è carino. Speriamo che il kamerata Robbiani se ne renda conto.

bertoli querelite

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