Tettamanti, riccone da podio olimpico

Pubblicità

Il miliardario ex Consigliere di Stato pontifica sui troppi inviati RSI alle Olimpiadi. Ma in proporzione, considerando la pluralità linguistica svizzera, i numeri sono ben diversi

Di

Uno si imbatte nel termine “pluricentinaia e il pensiero va alle api che sciamano dall’ alveare a maggio, alle formiche, a una marea di spermatozoi lanciati a testa bassa: negativo. Secondo il finanziere-umanista Tito Tettamanti sono i privilegiati della SSR spediti con i soldi dei contribuenti alle Olimpiadi del 2014 a Sochi in Russia.

Avendo frequentato le Olimpiadi dal 1972 al 2008 il dato mi ha incuriosito: siamo passati da 40-50 inviati a pluricentinaia: pluri? Quel pluri, multiplo di cento, mi tormenta.

Vado a vedere i dati, facilmente reperibili,  per esempio  alla voce “die Kosten der SRG Winterspielen 2014”. Munito del pallottoliere risalente al 1952 dell’asilo infantile di Campascio per Zalende (GR) conservato dalle zie Letizia e Candida (i nomi sono veri!) procedo: ohibò! A prima vista Tettamanti, non per caso un finanziere da podio olimpico, sembra aver fatto bene i conti: gli  inviati SSR  sono 340, dunque un plurimo di 100. La“Handelszeitung” azzarda un confronto che butta benzina sul fuoco di chi vuol bruciare la SSR: gli austriaci, grandi rivali in materia di sport invernali sono solo 100, i tedeschi 500: 250 per la ZDF, 250 per l’ARD.

E noi rossocrociati? Noi abbiamo sì una sola Radiotelevisione, ma ben tre lingue con pari diritti, più una quarta, il romancio. E qui casca l’asino, anzi cascano gli asini con il loro greve fardello di bugie, o nella migliore delle ipotesi, di ignoranza: perché se per (nobilissima) legge, unica al mondo, le tre regioni svizzere sono parificate e godono di uguali diritti, le spese vanno per forza moltiplicate per tre, sennò non si fa il programma.

Come quando si tengono in casa tre mici di colore diverso: o si tengono o, per risparmiare sul KiteKat, no. La Svizzera permette a tutti, valli remote comprese, di seguire il Lauberhorn (radio e TV hanno fatto più di un milione di ascolto!) e la prossima discesa olimpica di Pyeongchang in quattro lingue, mentre gli italiani, che nello sci avranno al via in maggioranza altoatesini e francofoni delle alte valli nord-orientali, non avranno questo diritto-privilegio di Stato,  che alla SSR costa 250 milioni l’anno.

Tanto riceviamo noi svizzeri di lingua italiana per poter essere presenti tra l’altro a Pyeongchang con la nostra lingua a seguire i vari Cologna, Feuz Gut e Holdener, contribuendo noi solo con 40-45 milioni  annui (canone e pubblicità).

Ho vissuto 40 anni  punzecchiato dai colleghi di Zurigo e Ginevra che a« Casa Svizzera » in giro per il mondo, mi lanciavano la frecciatina, « voi Tessiner, Tessinois che siete quattro gatti con gli italofoni grigionesi,   siete  tanti come noi che parliamo per 7 milioni e mezzo in tedesco e francese… »Falso, dicevo, noi non siamo una TV cantonale, « tessinerin, tessinoise », noi rappresentiamo la Svizzera Italiana.

Non avrei mai immaginato che a volerci togliere, è vero, questo privilegio istituzionale fossero i sedicenti  veri svizzeri : Quadri, Buhler, Cheda e associati, benedetti  dal filosofo-teologo Carlo Lottieri (USI e CDT).

Ma, tornando al dunque, come in tutti i noir che si rispettino, ecco il colpo di scena : dai 340 elvetici, vanno dedotti i 105 specialisti della SSR, ingaggiati dal Comitato Internazionale Olimpico per riprendere in mondovisione i giochi! Si, perchè dopo Lillehammer (1994) Torino (2006), Vancouver (2010) e Sochi (2014), le Olimpiadi invernali a Sochi furono nuovamente coperte dai fuchi (Quadri dixit) della SSR , che dopo lo spettacolo di Wengen 2018 visto anche in Cina,  No Billag permettendo, al 99% saranno ancora scelti per il 2022 a Pechino !

Il pallottoliere della zia brontola. I conti della spesa sono: 340 meno i 105 svizzeri della SSR pagati, e bene, dal CIO per dare le immagini a tutto il mondo, fa 235, questi sì a carico di chi paga il canone. Per le 3 lingue equiparate, più i  pochi  romanci, diviso per 3 fa 78,33 unità umane a regione. Ne consegue che per lo stesso volume di lavoro, in 78,33 per regione, siamo meno dei 100 austriaci, molto meno dei 2×250 tedeschi  (ARD-ZDF)  tutti con una sola lingua !  Ohiborobò : abbiamo detto  78,33 ? Ma 78,33 è meno di 100, e soprattutto non si adatta al termine pluricentinaia…

In Corea, oltre alla truppa d’élite SSR ingaggiata dal CIO, (l’asta olimpica è stata ancora vinta dai fuchi della SSR, i quali, No Billag permettendo, vinceranno pure in vista di Pechino 2022) gli inviati SSR non saranno più 24O ma 160, non per un intervento di Quadri,  bensì  in seguito ai progressi tecnici della banda larga che permettono a tutti  i segnali TV provenienti da Pyeongchang d’essere gestiti direttamente dagli Studi TV di tutto mondo in remote control, eliminando non il volume di lavoro – 80 tecnici lavoreranno in Svizzera – ma  i costosi centri di trasmissione e regia sinora  allestiti sul posto, oltre alle spese di trasferta.

Pubblicità

GAS è gratuito, perchè riteniamo fondamentale che il maggior numero di lettori possibile possa avere un’informazione alternativa rispetto alla stampa ufficiale.

Il nostro lavoro, tuttavia, comporta degli investimenti. Abbiamo scelto di non ricorrere alla pubblicità per non “sporcare” il sito con annunci pubblicitari, e mantenere la nostra indipendenza rispetto al mondo imprenditoriale ed economico. Ci sosteniamo solo tramite le adesioni dei nostri soci e le donazioni dei nostri lettori.

Se anche tu vuoi aiutarci ad andare avanti nel nostro lavoro di informazione indipendente e alternativa, puoi contribuire diventando socio di GAS oppure con una donazione libera. Grazie per il tuo supporto.

NO,GRAZIE!