Gli anni di piombo torneranno

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Molti di noi si ricordano gli anni di piombo, quando le frange estreme non si limitavano a urla di piazza, ma si uccidevano per le strade. Il clima creato ad arte da destre irresponsabili sta infiammando di nuovo la società e si rischia fortemente di fare un improvviso salto indietro di 35 anni.

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La tensione sta salendo in Italia. Complici anche i recenti fatti di sangue strumentalizzati ad arte, e la cascata di odio che Salvini e compagnia stanno riversando sul Paese, sempre più le frange estreme, dalla destra alla sinistra, si avvicinano a un confronto violento. Ne sono foriere le dichiarazioni sui social, che se da una parte lasciano il tempo che trovano, dall’altra, a un occhio attento e analitico, hanno preso una piega differente. Se prima era soprattutto un confrontarsi aggressivo e insultante ma relegato al web, ora si moltiplicano i richiami a portare questo scontro nelle piazze. Il senso d’urgenza, soprattutto a sinistra, sta estremizzando delle frange che sentendosi minacciate tendono a reagire.

Una dimostrazione l’abbiamo avuta mercoledì a Pavia, dove la polizia ha dovuto redimere un confronto violento con dei corpo a corpo tra manifestanti delle opposte fazioni. Estrema destra da una parte ed estrema sinistra dall’altra.

I militanti di destra si erano riuniti in piazza per commemorare gli uccisi dai partigiani jugoslavi nelle foibe istriane. I manifestanti di sinistra hanno raggiunto la piazza, dove poi, appunto, sono avvenuti gli scontri. Anche il povero sindaco di Macerata cerca disperatamente di mantenere l’ordine proibendo tassativamente manifestazioni sia di destra sia di sinistra, che potrebbero acuire ulteriormente la tensione dopo la sparatoria ad opera di un estremista di destra che aveva sparato a sei immigrati.

Molti di noi si ricordano gli anni di piombo, quando le frange estreme non si limitavano a urla di piazza, ma si uccidevano per le strade. Il clima creato ad arte da destre irresponsabili sta infiammando di nuovo la società e si rischia fortemente di fare un improvviso salto indietro di 35 anni. Pensiamo di essere al riparo qui nel nostro Ticino? Speriamolo, speriamolo tanto. Noi ne avevamo già parlato pochi giorni fa (leggi qui). Oggi ci servono dei pompieri, non dei politici che attizzano il fuoco, sennò poi ci si brucia, e fa male.

Tanto male.

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