L’MPS sbatte la porta, perché?

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Sergi lascia il comitato referendario contro il semisvincolo a Bellinzona accusando PS e Verdi di pagare i raccoglitori di firme. Questo nonostante le smentite e un palese caso di omonimia

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Sono anche i Verdi del Ticino, dopo il Partito Socialista, a rimandare al mittente le accuse dell’MPS in merito ad un annuncio apparso sui giornali in cui si cercavano raccoglitori di firme a pagamento per il referendum sul semisvincolo bellinzonese.

L’MPS ha abbandonato il comitato apparentemente alterato per questo annuncio a firma di un’associazione di cittadini per il territorio (nulla a che fare con l’omonima associazione del Mendrisiotto presieduta da Ivo Durisch) che cercava, appunto, persone retribuite che raccogliessero sottoscrizioni.

Già il capogruppo socialista Durisch si diceva estraneo ai fatti, scriveva infatti TIO:

“…Peccato solo che si tratti di un caso di omonimia: l’associazione di cui Durisch è presidente si occupa delle problematiche del Mendrisiotto mentre l’altra, evidentemente, di quelle del Bellinzonese. (…)

Un mancato coinvolgimento confermato dallo stesso deputato PS a Ticinonline: “Non siamo noi l’associazione autrice dell’annuncio”. Eppure, nonostante la smentita che non dovrebbe lasciare adito a dubbi, l’MPS ha successivamente pubblicato un comunicato dove si accusa Durisch e il PS di cercare raccoglitori di firme…”

Per quanto riguarda i Verdi, un comunicato rilasciato ieri è abbastanza chiaro e definitivo:

“I Verdi del Ticino confermano che la raccolta firme, gestita dal nostro movimento è fatta e sempre sarà fatta su base volontaria. Cogliamo l’occasione per ringraziare di cuore le persone che si sono messe a disposizione donando parte del loro tempo libero.”

Insomma, alla luce dei fatti viene da chiedersi perché il coordinatore dell’MPS Sergi, prima di sbattere la porta, non abbia nemmeno telefonato al PS o ai Verdi per verificare la cosa. Un agire che lascia perplessi ma che forse si ricollega a dei fatti analoghi in cui fu l’MPS ad essere accusato di pagare i raccoglitori di firme. (leggi qui)

 

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