Scuolabus, milioni di risparmi.

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Nonostante la gazzarra creata da ARL, grazie alla messa a concorso del trasporto alunni a Pregassona, il Cantone ha risparmiato quasi 2 milioni di franchi.

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Finalmente i nodi vengono al pettine. Parliamo dei trasporti scolastici e della gazzarra sorta intorno alle scuole di Pregassona e creata ad arte dalle ARL, dove un membro del Consiglio di amministrazione Enea Petrini (leggi qui) e il direttore avevano minacciato Bertoli di denuncia.  L’avvocato Petrini si era poi scusato, e il direttore Curzio Bernasconi era andato in pensione e ora è indagato per amministrazione infedele (leggi qui). Un bell’epilogo che vi dà la misura di che gente gestiva le Autolinee Regionali Luganesi. I due, naturalmente, erano sostenuti dalla Lega, cui non sembrava vero di dare di nuovo addosso al ministro Bertoli.

Ora finalmente, in seguito alle domande di Ivo Durisch (capogruppo PS in Parlamento) scopriamo quanto ha risparmiato il Cantone grazie a Bertoli e quanto ha perso in seguito alla prepotenza delle ARL.

Cercherò di essere chiaro come mio solito, senza tanti giri di parole per permettervi di capire senza arrovellarvi troppo. Dunque, il risparmio annuale per il Cantone ammonta d’ufficio a 1,2 milioni. Questo grazie alla messa a concorso del servizio. Il risparmio,btrasformando il trasporto speciale in trasporto di linea, con la distribuzione di abbonamenti Arcobaleno, aggiunge altri 670’000 franchi al malloppo (da un milione circa a 410’000 franchi).

Ci siete? Il risparmio annuo, alla faccia degli strepiti delle ARL e dei gabibbi che le dirigevano, è di poco meno di due milioni (adattabili a seconda del numero di allievi ovviamente), in sostanza una diminuzione globale di quasi il 20%.

Ma ciò che fa girare a elica parti innominabili del corpo, è il potenziale risparmio che il Cantone avrebbe potuto avere nell’arco degli ultimi 6 anni (durata del precedente bando), si parla di 4 milioni di franchi. Ma c’è di più, le ditte che coprivano la precedente tratta e che sono state costrette a partecipare al bando di concorso, hanno ridotto loro stesse, e non di poco, le loro tariffe. Il Consiglio di Stato, infatti, fa notare che le ditte che coprivano anche le tratte, oltre a Pregassona, di Gordola, Cadenazzo, Giubiasco, Castione e Bellinzona hanno generalmente ridotto abbondantemente le loro pretese.

Un’ultima cosa: nel bando del 2010,  a partecipare al concorso erano state poche aziende. Per 44 tratte, addirittura una sola. Siete troppo intelligenti per capire che una cosa così non sta in piedi, e che c’è del marcio non solo in Danimarca, ma anche in Ticino. Ce l’ha insegnato il monopolio degli asfaltatori. Anche lì il Cantone risparmiò dei bei soldoni rompendo un cartello che si spartiva le commesse pubbliche.

Già nel novembre scorso, quando raccontavamo delle domande al Consiglio di Stato, c’era puzza di bruciato e, senza essere grandi profeti, potevamo immaginare dei risparmi milionari (leggi qui)Oggi i fatti ci danno ragione, anche se a volte preferiremmo essere nel torto.

In questo Cantone, troppo spesso persone e gruppi di potere hanno fatto il bello e il brutto tempo succhiando dalle mammelle dello Stato. È ora di finirla. Ben venga perciò chi sfida e smaschera queste porcherie.

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