Un menu esotico per accendere la settimana

Cosa si mangia a Singapore? L’ho scoperto a Lugano facendo la spesa e poi cucinando con una ragazza della Città del Leone, che è in Ticino da un po’ di tempo.

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Ci vanno in tanti per lavorare ed è un Paese stracolmo di milionari. Non è la Svizzera, ma Singapore: lo Stato (o Città-Stato) più densamente popolato al mondo, dopo il Principato di Monaco. Non ho preso l’aereo, ma un viaggetto l’ho fatto lo stesso insieme a Fiona che è qui dal 2012.

Una dei pochi singaporiani che abitano in Svizzera mi ha portata prima all’Asia Market di Lugano, poi in cucina, per capire un po’ cosa si mangia laggiù.

Intanto Singapore è un crogiuolo di etnie: cinesi, malesi, indiani, indonesiani; più un po’ di britannici e portoghesi arrivati nel periodo coloniale. Persone con religioni e lingue diverse, oltre a bisticciare, fanno anche qualcosa di buono, specie in cucina fondendo gusti e tradizioni. E i singaporiani vanno matti per il cibo, particolarmente per quello di strada, o meglio quello proposto a basso prezzo negli Hawker centre. Hanno anche un gettonato food festival annuale e due venditori di strada si sono beccati, ciascuno, una stella Michelin. Insomma, è gente che può parlare per ore del proprio pranzo.

Fiona, che è cinese (l’etnia maggioritaria nel suo Paese), adora tanto gli involtini primavera quanto il tom yum, piatto originario della Thailandia.

fionas

Abbiamo preparato entrambi con gli ingredienti trovati all’Asia Market, alla Migros e anche nel frigo. Ma la portata che più ho adorato è, ahimè, difficilmente replicabile qui. Si tratta del Gnseng Bak Kut Teh (letteralmente carne, ossa, tè), una zuppa che da semplicissima, con questo mix di erbe e spezie, diventa fenomenale. Fiona se l’è portato dal suo ultimo viaggio a casa, perché né qui né nella Chinatown milanese l’ha mai trovato. Insperabile che si inizi a vendere nel negozio dei Tran di Loreto, i veterani del commercio di cibo esotico, arrivati dal Vietnam a Lugano 30 anni fa: “Mi dispiace ma noi facciamo affidamento su un importatore di Zurigo, mi sembra poi che per i prodotti a base di ginseng ci siano dei procedimenti speciali”, ci dice la proprietaria.

Fiona ci resta un po’ male, ma poi il carrello lo riempie lo stesso: radici di loto, melone amaro, noodles di riso, piccoli funghi thailandesi e una salsa che già dalla confezione emanava piccantezza. Per fortuna non ha preso il durian, un frutto che lei adora ma che per i nostri gusti, forse è un po’ troppo. Ma bando alle ciance, ecco Singapore in una cucina ticinese.

GINSENG BAK KUT TEA: Il piatto, arrivato in Malesia con gli immigrati cinesi, è diventato uno dei preferiti dai singaporiani. Lo si trova in molteplici varianti: c’è chi usa le frattaglie, chi le costine di maiale, chi il pollo. Le erbe possono essere sia fresche che secche e verdure a scelta. Una cosa l’ho capita: l’aglio deve essere tanto.

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Ingredienti: (per 6/8 persone)

Acqua 2 litri

1 polletto intero

Carote 3

Cipolle 3

Aglio 8 spicchi (o più)

Radice di loto

Spezie Ginseng Bak kut tea

Salsa Nera di soia 1 cucchiaio

 

Pulite bene il pollo e nel frattempo mettete a bollire l’acqua. Arrivata a ebollizione immergetevi il sacchetto di spezie (che è proprio come una bustina di thè). Dopo un paio di minuti abbassate la fiamma e immergetevi il pollo; dopo poco aggiungete gli altri ingredienti in base alla loro consistenza. Abbiamo aggiunto per ultime le radici di loto perché più tenere. Le verdure vanno tagliate a vostro gusto, gli spicchi d’ aglio vanno rigorosamente schiacciati. Lasciate cuocere a fuoco basso per un’ora e mezza.

 

 

bakkuttea

 

TOM YUM: Il classico Tom Yum, per il quale si trova facilmente il condimento nei negozi asiatici di qui, è prevalentemente preparato con i gamberi, noi abbiamo fatto una versione vegetariana. Io l’ho trovato un po’ troppo piccante.

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Ingredienti: (per 3 / 4 persone)

Acqua 480 ml

Un sacchetto di salsa per Tom Yum

Pomodorini pachino

 

Funghi thailandesi

Melone amaro

Noodles di riso 100 g

Mettete in una pentola a bollire l’acqua per i noodles e in un’altra mettete i 480 ml d’acqua per preparare la salsa. Fate arrivare l’acqua per il sugo a bollore, quindi versate il condimento del sacchetto, dopo poco anche gli altri ingredienti precedentemente tagliati. Se usate il melone amaro ricordate di eliminarne la parte bianca all’interno. Scolate i noodles e uniteli alla salsa.

tomyum

SPRING ROLLS: Una interpretazione last minute davvero squisita dei classicissimi involtini primavera.

Ingredienti (per 30 involtini piccoli)

Carote: 2

Sedano rapa: una metà

Verza: una metà

Aglio: uno spicchio

Zenzero: a piacimento

Tyy Spring roll pastry (sfoglie piccole surgelate)

Sale, pepe, cannella, curry madras

Salsa di soia (due cucchiai)

Olio di girasole per friggere

springrolls

Tagliate finemente tutte le verdure e mischiatele in una ciotola. Usate aglio e zenzero fresco a vostra discrezione. Condite con le spezie, la salsa di soia e preparate gli involtini (come farlo si vede nel video). Friggete e gustate gli involtini caldi, croccanti e intinti in salsa di soia o agrodolce.

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