Accolto il ricorso, NO al rally

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Il Tribunale amministrativo blocca il Rally di Mendrisio. Il ricorso portato avanti dai contrari, associazioni ambientaliste, PS e Verdi, era giustificato.

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Il Tribunale amministrativo blocca il Rally di Mendrisio. Il ricorso portato avanti dai contrari, associazioni ambientaliste, PS e Verdi, era giustificato.

Qui comunque non si tratta di decidere se si amano i rally o no. Manifestazioni di questo tipo esistono e hanno numerosi estimatori. Il rombo dei motori e la potenza degli autoveicoli possono solleticare la fantasia di molti. I rally sono anche competizione e divertimento, lo sa bene il ministro Zali, appassionato di questo tipo di gare.

Ma c’è un però, un piccolo problemino: la legge è legge, a prescindere dalle passioni. E il Tram ha in fondo solo applicato delle leggi vigenti. Il rally che doveva svolgersi tra i comuni di Balerna, Novazzano e Chiasso-Seseglio, stavolta, nonostante il permesso concesso dall’Ufficio Circolazione, non avrà luogo per un semplice assunto, come già scrivevamo a giugno dell’anno scorso, quando il ricorso era stato inoltrato:

“ Il Mendrisiotto è il posto più inquinato d’Europa. Luglio/agosto è il periodo peggiore. Già solo il fatto di farsi venire l’idea di organizzare una tappa di un rally proprio in quel periodo parrebbe demenziale. Cionondimeno a qualche illuminato l’idea viene, e inoltra formale richiesta. La Sezione dell’aria, dell’acqua e del suolo del Dipartimento del Territorio dice “no” (e vorrei anche vedere). Ma il Consiglio di Stato (lo stesso Consiglio di Stato che ci costringe a viaggiare a 80 all’ora per non inquinare) dice sì. Il perché non l’ha ancora capito nessuno.”

Alla base della decisione del tribunale c’è una legge, emanata proprio dal governo e anche da Zali dunque, che sancisce (riprendiamo da un articolo de La Regione):

“… la norma che vieta qualsiasi manifestazione motoristica nel Mendrisiotto nel corso dell’estate – dal 15 giugno al 31 agosto – a causa dei valori elevati di smog nell’aria.”

Infatti, non si capisce perché in un catino come il Mendrisiotto, ammorbato dai miasmi veleniferi dei gas di scarico, si introducano misure limitative in autostrada, dove i veicoli sono costretti ad andare ad 80 all’ora, e poi si conceda il permesso a una manifestazione che, al di la del suo valore sportivo, non è proprio un bell’esempio di gestione lungimirante della questione ambientale.

La cosa era ancora più irritante pensando che, come diceva già Ronnie David, copresidente dei Verdi, le risposte del Territorio erano di questo tenore:

“…Se il Dipartimento del Territorio fosse a corto di fantasia potremmo suggerire noi la risposta, che lo stesso Dipartimento del Territorio diede in occasione della valutazione sull’impatto ambientale in relazione alla costruzione del Fox Town 2: la qualità dell’aria è già talmente compromessa che l’impatto sarebbe comunque minimo.”

Insomma, tanto l’aria fa già schifo, che vi frega se facciamo un bel rally? Vero, le cose non cambiano tanto. Ma allora perché fermiamo i ladri? In fondo, furto più o furto meno cosa cambia? Pero pretendiamo sicurezza, e vogliamo che sia fermato tanto il rapinatore quanto il ladro di autoradio (se ancora ce ne sono). Insomma, è una questione di principio, o vogliamo davvero tentare di migliorare la qualità dell’aria, o ce ne freghiamo.

Ci saremmo aspettati un po’ più di sensibilità dal Ministro del Territorio e dall’Ufficio di Circolazione, se non altro per rispetto ai polmoni dei momò.

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