Heil, Lego!

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Un utente di Kriens mette in vendita su Ricardo la sua collezione di Lego (falsi) con le fattezze di Hitler e dei nazisti. La banalizzazione del Male è completa

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La buona notizia è che il web, attraverso le piattaforme di vendita online più gettonate, è in grado davvero di offrirci di tutto e di più. Dalla verginità messa all’asta per pagarsi gli studi fino ai Lego nazisti. C’è solo l’imbarazzo della scelta. O anche solo l’imbarazzo e basta. Soprattutto quando leggi che un tizio a Kriens, su Ricardo.ch, ha messo in vendita la sua preziosa collezione di omini Lego con le fattezze di Hitler e dei suoi accoliti. Tutti con tanto di espressione sanguinaria e armati fino ai denti.

Certo, sono dei falsi, non sono stati davvero prodotti dall’azienda danese leader del mattoncino giocattolo e non appena la cosa è stata segnalata al portale di acquisti online, il venditore lucernese ha ricevuto un ammonimento, gli è stata bloccata la pagina e se la cosa si dovesse ripetere verrà sbattuto fuori dalla piattaforma. Inoltre, raggiunta da 20 Minuten, la Lego, che all’inizio del nuovo millennio era in crisi al punto quasi da chiudere per sempre baracca e burattini, ha dichiarato che i casi di falsi e di copie farlocche sono piuttosto frequenti e che l’azienda, oltre a stigmatizzare fermamente la cosa, cerca di contrastare come può questo genere di fenomeno.

Ma non è questo il punto. Qui la questione è davvero un’altra e di stringente attualità. Il nazismo e il fanatismo alla radice di quel fenomeno criminale, in realtà, non è mai morto. Vive e regna in mezzo a noi. Poiché quel grumo di egoismo e di rabbia che hanno prodotto tutto quel che ben sappiamo, è ancora parte di noi e del presente, non fosse altro che per i cari mattoncini compagni di gioco di intere generazioni di bambini. La banalizzazione del male è la vera questione. Fatta anche attraverso l’indebita appropriazione di oggetti apparentemente innocui, come forse dovrebbero esserlo i giocattoli.

Non a caso, l’indottrinamento operato fin da piccoli, è una tecnica di marketing tanto efficace, quanto abusata. Non solo nel triste periodo dominato dalle SS. Pur non producendo personaggi legati a conflitti e guerre realmente accadute e parte della nostra storia più o meno recente, la Lego, dalle cifre rosse ne è uscita grazie a serie che non sono più soltanto quelle storiche dei pirati o dei cowboy. Oggi, le più gettonate, sono quelle legate a Star Wars, Batman e ai Ninja che, oltre a stravendere, se non son zuppa, poco ci manca.

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