La scuola che verrà, verrà

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È ora cosa fatta, almeno a livello parlamentare, “La scuola che verrà”, il progetto di riforma scolastica voluta dal ministro Manuele Bertoli, entrerà nella una fase di sperimentazione, a meno che la destra, di Morisoli, con l’UDC, non attui la sua minaccia di referendum.

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È ora cosa fatta, almeno a livello parlamentare, “La scuola che verrà”, il progetto di riforma scolastica voluta dal ministro Manuele Bertoli, entrerà nella una fase di sperimentazione, a meno che la destra, di Morisoli, con l’UDC, non attui la sua minaccia di referendum.

Avevamo riportato poco fa su questo portale le dichiarazioni in parlamento (leggi qui) e in un altro articolo, del 2017, una spiegazione esaustiva delle riforma da parte di Emanuele Berger, capo della divisione scuola (leggi qui).

Certo è che un grosso scoglio è stato superato, e questo fa ben sperare nella riforma, o perlomeno nella sua sperimentazione che se riuscita, rivoluzionerà decisamente il mondo scolastico e della formazione. In un comunicato di poco fa, il PS comunicava la propria soddisfazione:

Il PS è soddisfatto che il progetto di sperimentazione “La scuola che verrà” abbia ottenuto il credito necessario con una larga maggioranza. Questo progetto è un passo in avanti per la scuola poiché mette le necessità e l’apprendimento delle allieve e degli allievi al centro dell’attenzione, per una scuola inclusiva ed equa che garantisca le pari opportunità.

Il Partito Socialista è soddisfatto che il Gran Consiglio abbia votato a favore del credito per il progetto di sperimentazione della riforma della scuola dell’obbligo “La scuola che verrà” con un’ampia maggioranza: si tratta di una decisione importante, soprattutto per il futuro dei giovani ticinesi. Al centro della sperimentazione del progetto sono poste le necessità formative delle allieve e degli allievi e le loro specificità. Il principio della personalizzazione e la differenziazione pedagogica rispondono al bisogno di riconoscere le loro potenzialità e contribuire al loro sviluppo, garantendo un’efficace presa a carico delle loro difficoltà.”

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