I tribunali non sono burattini UDC

Torna oggi alla ribalta l’iniziativa UDC contro i giudici stranieri. Un’iniziativa bocciata agli Stati per 36 voti a 6.

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Torna oggi alla ribalta l’iniziativa UDC contro i giudici stranieri. Un’iniziativa bocciata agli Stati per 36 voti a 6. Il senato, infatti, propone di bocciare l’iniziativa e di non proporre nemmeno un controprogetto.

Gli anticorpi della politica svizzera si oppongono ancora una volta a iniziative dai titoli fuorvianti e truffaldini, e rigettano al mittente l’ennesima proposta distruttiva che entra nel solco ormai consolidato dell’aggressiva politica di destra internazionale: demolizione di magistratura, corpo insegnante e media.

Le iniziative e le bordate i susseguono seguendo questo schema, che era utilizzato da Berlusconi e oggi in maniera più dura e letale dal dittatore turco Erdogan con arresti di massa di docenti, intellettuali, magistrati e giornalisti. (leggi qui)

L’iniziativa, balorda e insidiosa, secondo i più, invece di prendersela con i giudici stranieri, metterebbe in pericolo il sistema giudiziario svizzero e soprattutto il Tribunale Federale.

Paul Reichstainer, PS, lo ritiene un attacco alle istituzioni e al potere giudiziario. Anche Fabio Abate dichiara alla RSI: “ i giudici stranieri c’entrano ben poco, in questa iniziativa. È solo il titolo che sembra accattivante”

Nemmeno gli iniziativisti riescono del tutto a nascondere i loro veri intenti, com’è stato per No Billag, quando si sono scoperti gli imbrogli per svendere al privato il servizio pubblico.

L’UDC Alex Cuprecht: “Spesso i giudici federali emettono sentenze troppo lontane dalle posizioni della popolazione”. Per gli UDC bisognerebbe “limitare il margine di apprezzamento del Tribunale Federale”. Limitare l’apprezzamento? E cosa c’entra il Tribunale Federale con i giudici stranieri?

Eccoli i paladini del popolo. Qualcuno dovrebbe spiegare all’UDC che: 1) la separazione dei poteri tra politico e giudiziario è uno dei caposaldi di qualsiasi democrazia. Non è un caso che l’UE abbia bacchettato duramente minacciandola anche di boicottaggi la Polonia, rea di avere sottoposto al ministro di giustizia la nomina dei giudici.

2) La sentenza di un tribunale va fatta secondo le leggi, leggi votate dal popolo e uguali per tutti. I tribunali non sono compiacenti burattini al soldo dell’UDC e nemmeno del popolo o di qualsiasi altro partito. I tribunali non devono legiferare in base agli umori del momento o alle pressioni della politica.

Saranno gli svizzeri a decidere, ormai assuefatti, vogliamo sperare, alla propaganda di fake news e di bugie che la destra mette in campo ogni volta.

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