Apprendisti, il 38% a spasso

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“Dopo gli sconcertanti dati dello scorso febbraio circa la situazione dei giovani in assistenza, il risultato di quest’ultima indagine mostra infatti una nuova faccia della grave crisi sociale e occupazionale cui sono confrontati molti giovani ticinesi.” Queste le parole del SISA, il Sindacato Indipendente degli Studenti e Apprendisti.

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“Dopo gli sconcertanti dati dello scorso febbraio circa la situazione dei giovani in assistenza, il risultato di quest’ultima indagine mostra infatti una nuova faccia della grave crisi sociale e occupazionale cui sono confrontati molti giovani ticinesi.”

Queste le parole del SISA, il Sindacato Indipendente degli Studenti e Apprendisti. Loro, come altri si preoccupano di problemi reali, che esulano dai sorrisi compiacenti di Vitta quando parla del PIL del Ticino in aumento.

Sì, perché il 38% degli apprendisti, quelli che ieri avevano quasi il posto assicurato in ditta, oggi non trova lavoro una volta formato. Teniamo presente che questa percentuale in Svizzera tedesca è invece del 17%.

Un ulteriore crepaccio nel divario che già separa Ticino e Confederazione per quanto riguarda tassi di disoccupazione, stipendi e tassi di povertà.

Certo, alcuni di loro lo trovano subito dopo, passando solo un mese o due in disoccupazione, ma il problema è grave, se si somma agli studenti di commercio o di altre scuole professionali che a centinaia attendono il loro posto al sole, spesso attendendo mesi, se non anni, correndo il rischio di entrare in una spirale di depressione.

Per questo il SISA chiede alla politica misure èpiù incisive:

  • Dare mandato all’Ufficio cantonale di statistica affinché realizzi un’indagine ad ampio spettro sull’ampiezza e sulle cause della disoccupazione, della sottoccupazione e del precariato giovanili in Ticino, prestando particolare attenzione alla transizione dal mondo scolastico a quello professionale.
  • Studiare l’introduzione di un servizio pubblico di consulenza e di aiuto al collocamento dei neo-diplomati, sul modello del Gruppo operativo preposto al collocamento dei giovani in cerca d’apprendistato.
  • Estendere e rafforzare le misure a sostegno dei giovani disoccupati previste dalla Legge sul rilancio dell’occupazione (incentivi all’assunzione, assegni di formazione, indennità straordinarie di disoccupazione, ecc.).
  • Creare nuova opportunità professionali per i giovani ticinesi, contrastando il fenomeno del dumping salariale con il salario minimo dignitoso richiesto dal popolo nel 2015 e implementando una reale politica di pianificazione pubblica dello sviluppo economico cantonale.

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