Belpietro e del Debbio, ciao ciao…

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Stavolta Berlusconi, l’infallibile e inossidabile ha fatto un errore madornale. Si è dimenticato una regola ferrea della politica: perché votare un’imitazione quando si può votare per l’originale? Ecco spiegato il siluramento di Maurizio Belpietro e Paolo Del Debbio, che hanno diretto, sulle reti Mediaset di Berlusconi, trasmissioni troppo populiste, razziste e schierate, che per assurdo hanno favorito più la Lega di Salvini (l’originale) che Forza Italia

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Stavolta Berlusconi, l’infallibile e inossidabile ha fatto un errore madornale. Si è dimenticato una regola ferrea della politica: perché votare un’imitazione quando si può votare per l’originale?

Ecco spiegato il siluramento di due tra i personaggi più biechi e destroidi delle reti Mediaset, Maurizio Belpietro e Paolo Del Debbio. Individui che fanno sembrare Steve Bannon, consigliere di Trump e ex direttore di Breitbart (leggi qui) una violetta.

Detto in parole povere, i due personaggi hanno diretto, sulle reti Mediaset di Berlusconi, delle trasmissioni troppo populiste, razziste e schierate, trasmissioni che per assurdo hanno favorito più la Lega di Salvini (l’originale) che Forza Italia. Oltre al danno, dunque, anche la beffa. Possiamo capire che al vecchio caimano siano girate le scatole, da lì a silurare i due scomodi bravacci, il passo è stato breve.

Ma chi erano, o meglio chi sono Belpietro e Del Debbio?

Maurizio Belpietro è un giornalista, bresciano, dopo diverse collaborazioni, approda a Libero, il quotidiano di Vittorio Feltri. Qui il connubio tra i due è felice, visto l’orientamento destrorso e populista di entrambi. Libero viene negli anni spesso sanzionato dall’Ordine dei Giornalisti per articoli e pubblicazioni dubbie e al limite del decoro. Il triumvirato perfetto del giornale, riassume oggettivamente il peggio dell’estremismo e del populismo di destra con Feltri, Belpietro e Sallusti.

Belpietro dirigeva “Dalla vostra Parte” su Rete 4.

Paolo Del Debbio, filosofo, uno dei fondatori di Forza Italia, ex amministratore delegato di Fedele Confalonieri*, più volte smascherato col suo programma “Quinta colonna” a pilotare fittizie proteste popolari, inciampa pesantemente, tre anni fa in uno scandalo: uno dei suoi giornalisti avrebbe pagato dei finti ladri rom di finta etnia musulmana per fargli dire che erano d’accordo con gli attentati terroristici e che in Italia fosse facile rubare. A smascherare Del Debbio fu per ironia un’altra trasmissione Mediaset, Striscia la Notizia. Benelli, il giornalista colpevole della bufala, fu licenziato, probabilmente vittima sacrificabile di una tv spazzatura che spesso aveva superato i limiti oggettivi di decenza.

L’assurdo è che fu lo stesso Fedele Confalonieri, nel febbraio del 2017, come scrisse il fatto Quotidiano a dire: “Stiamo esagerando”, riferendosi alle due trasmissioni.

L’allontanamento dei due avviene, a quanto pare, anche in seguito a pressioni dei fedeli berlusconiani. Motivazioni non etiche, ma meschini giochi elettorali portano a questo dietrofront, che però non possiamo che applaudire.

D’altro canto il gruppo parlamentare di Forza Italia, appena eletto, trema. L’allontanamento dei due fa presagire un cambio di rotta di Berlusconi e un possibile tentativo di tornare alle urne con tutto quel che ne consegue (poltrone comprese).

*Fedele Confalonieri: presidente di Mediaset e amico fraterno di Berlusconi, con lui indagato per frode fiscale.

 

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