Il prete fascista di Taranto

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Giggino Larizza, Il boss della chiesa di San Michele Arcangelo a Manduria, annulla il rito, perché tra i fedeli ci sono dei migranti. Sia mai che deve lavare i piedi anche a uno di loro.

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C’è qualcosa che non funziona, e non parliamo di preti pedofili, parliamo di un razzismo nemmeno strisciante. Parliamo di preti per cui il messaggio del Vangelo deve avere cortocircuitato da qualche parte. Non è la prima volta che sentiamo prese di posizione dubbie sui migranti da parte di sacerdoti. Qui abbiamo però un recidivo.

Don Luigi Larizza, parroco a Taranto, nega tutto. Lui non è razzista, semplicemente difende gli italiani. La colpa per don Larizza è della sinistra: I soliti schierati a sinistra, che hanno tradito anche lo spirito del vero comunismo”.

Come l’avrebbero tradito non si sa, a noi sembra che invece a a tradire lo spirito del Vangelo sia proprio lui. Poi arriveremo all’ultimo fatto, ma una piccola cronoistoria va fatta:

Gennaio 2016: Don Larizza si scaglia contro il sindaco di Taranto, reo, secondo lui, di non aiutare degli italiani abusivi sfrattati: “Lei è stato orgoglioso di portare i cornetti agli immigrati, chiediamo la stessa comprensione per 12 famiglie italiane: perché questa disparità, questa discriminazione raziale a danno di cittadini italiani?”. Volano gli stracci e il vescovo di Taranto stigmatizza il diverbio tra i due, ribadendo che i poveri per la diocesi sono tutti uguali, italiani e non.

Aprile 2016: Don Larizza, in accordo coi missini di “Terra Jonica”, indice una messa per Benito Mussolini. Il povero vescovo blocca la cosa.

Febbraio 2017: Don Larizza ha parole dolci per gli scissionisti del PD: “I comunisti cambiano nome al partito. Da oggi dicono in modo chiaro cosa sono. Infatti hanno scelto di chiamarsi DP… dopo pranzo… cosa si fa dopo pranzo? Si va a gabinetto ed escono gli s…i. Quindi loro hanno finalmente capito cosa sono realmente.” Il vescovo probabilmente piange in un angolo della Curia. Non è bello dare degli stronzi ai comunisti, Don Giggino.

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Febbraio 2017. Don Larizza ha parole di fuoco per DJ Fabo, il musicista malato terminale venuto a morire in Svizzera perché in Italia l’eutanasia è illegale: “Mi spiace per lui ma non condivido tutto quello che si sta dicendo. Fabo viene presentato come eroe, invece è uno sconfitto. Chi scappa è sempre un vigliacco.”

Se volete un giro esaustivo del Larizza pensiero andate a questo link, (leggi qui). Ci sono tutti i cliché fascisti e qualunquisti sugli immigrati, dalle coop rosse ai telefonini ultimo modello.

E arriviamo al gesto recente, pasquale, del Ministro di Dio tarantino, riportato dal Nuovo Quotidiano di Puglia. Il fatto avviene durante la messa del Giovedì Santo, dove per tradizione anche il Papa, in segno d’umiltà, lava i piedi ad alcuni fedeli. Giggino Larizza, il boss della chiesa di San Michele Arcangelo a Manduria, annulla il rito, perché tra i fedeli ci sono dei migranti. Sia mai che debba lavare i piedi anche a uno di loro. Polemiche, la curia avvia indagini e il vescovo, che forse dovrebbe fare qualcosa di più, latita nascosto tra le pieghe dei tendaggi di broccato. Per fortuna che dei fedeli si indignano e la cosa si viene a sapere.

Fa ridere che siamo noi “comunisti” (comunista è ormi diventato per questa gente un termine onnicomprensivo che raggruppa qualsiaisi pensiero anti-destra) a dover ricordare al pretuncolo fascista, perché questo è, qual è il messaggio del Vangelo di ‘sto merlo di Gesù, che aveva parole di amore per tutti.

E tu allora, don Giggino Larizza, perché fai il prete? Che cavolo di Chiesa è la tua? Che valore ha per te il tuo Papa, uno che dice di aiutare i migranti? Sai Giggino, la chiesa mica è un’azienda. O ci sei tutto o non ci sei, non è come lavorare all’azienda elettrica, che se non sei d’accordo con le politiche di espansione o finanziarie chissene. Tu rappresenti Gesù, o almeno così ci raccontate da 2000 anni.

Non puoi rappresentare le idee dei fascisti.

O forse puoi, perché la Chiesa lo ha fatto spessissimo in passato, con Franco in Spagna, in Grecia, in Russia, in Cile, e anche in Italia. Poi però ce ne sono stati di preti cazzuti, che sono morti proprio per il contrario. Preti uccisi dai nazisti, dalle squadracce e dagli squadroni della morte. Quelli erano preti, Giggino, tu sei solo un povero guitto in tonaca nera,e mai colore fu più azzeccato per gente come te.

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