Quadri piange: minacciano i miei raccoglitori!

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Lorenzo Quadri ha trovato un nuovo bersaglio. Dopo la No Billag, ora è la riforma “la scuola che verrà” che si guadagna ogni domenica articoli articoletti, chicche e superchicche, Gatti Arturi e Zii Bill

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Lorenzo Quadri ha trovato un nuovo bersaglio. Dopo la No Billag, ora è la riforma “la scuola che verrà” che si guadagna ogni domenica articoli articoletti, chicche e superchicche, Gatti Arturi e Zii Bill. Insomma, tutto il circo ha cambiato strada con i carrozzoni e il bestiame, per spostarsi in direzione della riforma.

Quadri, felice per la presunta riuscita del referendum (peraltro non ancora sancita) scrive:

“Il referendum contro la riforma-Bertoli “La scuola che (speriamo non) verrà” dovrebbe essere riuscito. La conferma ufficiale non c’è ancora, ma il numero di firme raccolte mette al riparo da brutte sorprese.”

Perché Quadri è così poco trionfalista? Semplice. Le firme loro le pagano, e sanno benissimo che la percentuale di firme false o tarocche per guadagnare qualche franco in più è prassi, dunque ai controlli, lo stralcio è molto più ampio rispetto a una raccolta fatta coi metodi canonici, e cioè senza prezzolare ragazzini e disoccupati. Il meglio Lorenzo lo ottiene quando fa il piangina, lamentandosi di quanto i suoi raccoglitori a pagamento, quelli che raccontavano fanfaluche per fare firmare i formulari (leggi qui), cosa mai smentita, siano stati “perseguitati”:

“La raccolta delle firme per questo referendum non è stata semplice. Alcuni raccoglitori sono stati insultati e minacciati dai soldatini della $inistra partito dell’odio. Chiaro: i $inistrati pensano di essere gli unici a poter lanciare dei referendum. Guai se i detestati “nemici” osano fare la stessa cosa; a maggior ragione contro una riforma rossa. Morale, legalità, diritti popolari: per i kompagnuzzi valgono solo a senso unico. Cioè quando fa comodo a loro. (…)”

Lorenzo, la raccolta non è stata semplice perché non avete motivazioni serie per questo referendum, che è solo ideologico. E non le avreste nemmeno raccolte con un titolo onesto. Eh si, perché oltre ai raccoglitori a pagamento che disinformavano la gente, c’era anche un titolo che è vergognoso e dice esattamente il contrario di ciò che promuove: “no allo smantellamento della scuola ticinese”. Ecco, ci spieghi Quadri come è possibile smantellare la scuola investendoci dei soldi.

Poi, sentire parlare di Sinistra che non rispetta i diritti popolari quando la lega è a tutti gli effetti una dittatura dei colonnelli fa veramente venire il latte alle ginocchia. E sciogliamoci in lacrime pensando a quanto subisce il povero Lorenzo da parte del partito dell’odio.

Comunque le firme le hanno raccolte, e volevo anche vedere che non ce la facevano pagandole, sappiamo però che hanno fatto molta fatica e sicuramente, al vaglio dei controlli, un bel po’ saranno eliminate. Per cui c’è poco da cantare vittoria, ragazzo, la strada per voi è in salita e di certo nessuno vi stenderà tappeti rossi per promuovere scuole private o affossare l’unica riforma della nostra scuola dopo 30 anni.

 

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