Sanvido, le travi e le pagliuzze

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Andrea Sanvido, Consigliere comunale a Lugano, attacca Pronzini su Facebook in merito ai costi delle interrogazioni parlamentari. Dimenticando che al secondo posto c’è il collega di partito Robbiani

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Andrea Sanvido, consigliere comunale a Lugano, ritenuto un giovane promettente in casa leghista, commenta un post di Mattia Sacchi (ex redattore unico del Mattinonline), in merito ai costi delle interrogazioni parlamentari. Lo fa, segnatamente, parlando di Matteo Pronzini dell’MPS, leader incontrastato in questo settore. Tema su cui ci eravamo chinati anche noi (leggi qui), non tanto per i costi, quanto per l’opportunità di sparare così tante cartucce, molte delle quali spesso a salve.

“Spero che il Consiglio di Stato faccia un calcolo delle ore totali che ha speso il personale dell’amministrazione per rispondere alle sue interrogazioni e interpellanze.”

Sanvido, nella sua giovane e ribalda irruenza, si getta famelico sul Pronzini, dimenticando, ahimé, che il secondo in graduatoria per quantità di interrogazioni è un leghista, Massimiliano Robbiani. Noi siamo di parte, ma nonostante tutto, non c’è paragone tra la qualità dei documenti partoriti da Pronzini e quelli di Robbiani.

Sanvido dovrebbe inoltre chiedersi quante interrogazioni spara Lorenzo Quadri a Berna e quanto costano alla Confederazione, visto che il biondocrinito codino sembra una mitraglietta incantata. Ah, quelle di Quadri sono poi, a tutti gli effetti, le più scarse e meno seguite nonché le più inutili (visto che quasi nessuna è stata approvata) interpellanze e interrogazioni inoltrate al Parlamento Federale.

Insomma, Sanvido, va bene l’entusiasmo, ma la storia della trave e della pagliuzza è ancora valida, anche se sono passati 2000 anni.

 

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