La scuola esclusiva di Sergio: lo Ius (Mori) Soli

Un’intervista esclusiva del Diavolo al grande antagonista di Manuele Bertoli

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Un’intervista esclusiva del Diavolo al grande antagonista di Manuele Bertoli. L’uomo della scuola privata e liberista si racconta e ci racconta dei suoi sogni e delle sue visioni in merito alla scuola.

Diavolo: La scuola che verrà, cosa ne pensa Sergio Morisoli?

Sergio Morisoli: Penso che Bertoli sarebbe una gran brava persona se non fosse un fottuto bolscevico, d’altronde anche Stalin era uno gentile e simpatico, o così dicevano i vicini…

D: La scuola che verrà. Torniamo al centro del problema. Lei critica e basta o ha una proposta alternativa?

M: Scherza? È una vita che ci studio. Le racconto la mia scuola. Partendo dal presupposto che la scuola, lo sanno tutti, è una piccola giungla, vorrei dividere non in livelli, ma in classi predatorie. Che so, livello squali, livello tigri, livello iena ridens e poi giù fino agli ultimi gradini della catena alimentare.

D: Ma scusi, e questi “ultimi gradini”? Che ne farebbe?

SM: Farebbe? (ci guarda perplesso), ah…niente, ovvero, servono ai predatori come allenamento.

D: Allenamento?

SM: Ma si, sennò come fanno a risalire la dura scala evolutiva? Le classi inferiori servono da palestra per le classi superiori, mobbing, stalking, persecuzioni e così via, se no come si crea la classe dirigente di domani?

D: ah…ehm…e le materie? Proposte innovative?

SM: certo, a parte le 23 ore e mezza di liberismo e neoliberismo, ci saranno anche lezioni di ottimalizzazione fiscale..

Diavolo: Evasione intende?

SM: …ottimalizzazione fiscale, dicevo, per lo svago, contabilità creativa e offshoring, e per dare un contentino al Siccardi, che è quello che caccia i soldi per raccogliere le firme ai referendum, mezz’ora di civica ogni ciclo triennale.

D: E i docenti?

SM: i docenti? Io preferisco chiamarli broker, sono dipendenti, e come tali vanno trattati.

D: Con attenzione e rispetto per il loro ruolo?

SM: Eh? Ma che farnetica? Il dipendente va spremuto e si deve adattare a orari flessibili, notturni e festivi. Se i genitori pagano hanno sempre ragione, non si scappa, e il broker, grato della possibilità di avere uno straccio di lavoro si deve adeguare. Se molli un attimo, subito se ne approfittano, sa? Il mio amico Philipp Plein si è scontrato ultimamente con questi ingrati. La mia è una scuola esclusiva, mica una casbah dei sindacati!

D: Chi potrà accedere alla sua scuola?

SM: quelli che possono pagarla o tutti i discendenti dei Masoni. Per i poveri è meglio così, mi dia retta. Illuderli con false speranze di avanzamento grazie agli studi (dove non ce la fanno senza i soldi di papà) è pura crudeltà, in fondo voi rossi le illudete, quelle povere bestioline. Se ha un criceto mica lo porta a Capri in villeggiatura, no? Lo lascia in gabbia a girare la ruota. Se poi girando la ruota produce soldi, per me meglio ancora.

Diavolo: Gite scolastiche? Programmi alternativi?

SM: certo, sono previste gite alle Borse di Zurigo il primo anno, che son piccolini, poi più avanti Londra e Tokyo, dei laboratori creativi e ludici con le bolle speculative (quei piccoli farabutti adorano le bolle speculative!) e anche un soggiorno di studio presso il mio amico Dow Jones.

A fine anno faremo un’analisi di bilancio e i migliori potranno accedere al paradiso fiscale, mentre i falliti imboccheranno il viale dei loser tornando alla scuola statale…oddio, non mi ci faccia pensare!

Morisoli arriccia le labbra in una smorfia come se avesse ingoiato un cesto di limoni di Sorrento. Lo salutiamo seduto in poltrona coi piedi appoggiati a un ragazzino a quattro zampe, mentre un altro gli mescola un Bloody Mary Mason.

 

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