Al di là di ogni fine analisi, Salvini fa schifo

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Solo a un individuo squallido può venire in mente di scherzare e fare ironia facendo l’ennesimo selfie da 16enne che chiede agli amici “Che fate?”  sullo sfondo di un fiume con delle barche e dire “Tranquilli, non trasportano clandestini”. Come se parlasse di pacchi postali, di cassette di frutta, di merci anzichè persone, uomini, donne, bambini. Fa schifo l’aver disumanizzato i migranti e averli trasformati in “i clandestini”, l’ennesimo babau su cui far leva per guadagnare voti sulla paura.

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Mettiamo un attimo da parte le fini analisi politiche e le considerazioni moderate e diplomatiche: Matteo Salvini fa schifo ed è una persona orribile, a prescindere da chi e quanti l’hanno votato.

Perchè solo a un individuo squallido può venire in mente di scherzare e fare ironia facendo l’ennesimo selfie da 16enne che chiede agli amici “Che fate?”  sullo sfondo di un fiume con delle barche e dire “Tranquilli, non trasportano clandestini”. Come se parlasse di pacchi postali, di cassette di frutta, di merci anzichè persone, uomini, donne, bambini. Fa schifo l’aver disumanizzato i migranti e averli trasformati in “i clandestini”, l’ennesimo babau su cui far leva per guadagnare voti sulla paura. Fa schifo additare il diverso al pubblico disprezzo, come un qualsiasi bullo che, circondato dai suoi scagnozzi, sbeffeggia la ragazza sovrappeso o il ragazzino che porta gli occhiali. Fa schifo il bullismo elevato a comunicazione politica, la chiacchiera avvinazzata da bar elevata a programma di governo. Fa schifo il pervertire il concetto di democrazia e di voto popolare per farne una sorta di unzione divina che darebbe mano libera per fare tutto e il contrario di tutto, il parlare agli elettori come “amici”, membri di un clan, di una setta stretta intorno al proprio capo.

salvini

Fa schifo Salvini, perchè è assolutamente consapevole di quello che fa e dice: nulla è lasciato a caso, tutto è calcolato e studiato, parte di una narrazione costruita a uso e consumo dell’elettore medio(ce) italiano, con strutture, ruoli e eventi definiti. È uno storytelling che poggia su un copione letto e riletto cento volte: c’è l’eroe senza macchia e senza paura, portatore dei veri valori, Dio, Patria e Famiglia (che poi sia divorziato e gridasse alla Padania libera, sembra far parte dell’oscuro passato dell’Eroe, che gli si perdona in fondo..). C’è il cattivo di turno, che siano i rom, i migranti, l’Europa, le ONG, con i suo “alleati”, dal PD agli “intellettuali”, Saviano, Gad Lerner, quelli che cercano di mettere i bastoni fra le ruote per aiutare “il cattivo”. E poi c’è la folla, quella che fa da sfondo alle imprese dell’eroe, il bambino che alza gli occhi al cielo gridando “Guarda, papà, c’è Superman!”, la tranquilla signora che guarda il segnale nel cielo e mormora “Grazie, Batman, per proteggerci!”, la gente assiepata sotto il palazzo sopra il quale l’Uomo Ragno sta affrontando il Doctor Octopuss pronta ad applaudire la sconfitta del Cattivo.

Salvini scherza sui clandestini perchè sa benissimo che mostrarli per quello che sono, esseri umani che soffrono e muoiono potrebbe incrinare quella paura su cui ha fondato la sua intera carriera politica, esulta per il respingimento in Libia di 820 persone, tacendo volutamente su quello che aspetta queste persone nei lager libici. Crea una realtà a uso e consumo dei suoi elettori affinchè ripetendol all’infinito i suo slogan se ne convincano e possano opporre alla realtà presentata dai contestatori la “loro” realtà, quella della pacchia degli immigrati, della crociera sull’Aquarius, degli intellettual coalizzati contro di lui.

Fa schifo, Salvini, perchè privo di qualsiasi senso della vergogna, della dignità del politico, di empatia verso il prossimo che non sia quello che gli porta i voti. E fa schifo, soprattutto, l’aver stradicato dal discorso sui migranti qualsiasi concetto di umanità e solidarietà e trasformato il migrante in un mostro da combattere: questa è la vittoria più oscena di Salvini.

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