Chiamo mio figlio Donald Trump

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Con tutta l’empatia per il caso umano, se vivi in Afghanistan e chiami tuo figlio Donald Trump, ci sono due motivi: lavori per gli statunitensi e sei un paraculo galattico oppure sei un imbecille e hai sottovalutato un filino il fatto che abiti in un Paese musulmano, invaso dagli americani decenni fa e che paga ancora oggi guerre intestine legate soprattutto all’Islam oltranzista.

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O sei paraculo o deficiente, Scegliete voi. Con tutta l’empatia per il caso umano, se vivi in Afghanistan e chiami tuo figlio Donald Trump, ci sono due motivi: lavori per gli statunitensi e sei un paraculo galattico oppure sei un imbecille e hai sottovalutato un filino il fatto che abiti in un Paese musulmano, invaso dagli americani decenni fa e che paga ancora oggi guerre intestine legate soprattutto all’Islam oltranzista.

Sayed Asadullah Poya, insegnante di 28 anni, è proprio quello che ha fatto. Ammirava Trump e lo trovava un vincente.

Viene solo da pensare a quanto sia triste la vita del piccolo Trump, odiato da tutti, coi nonni che non vogliono lui e la famiglia tra i marroni, con l’imam che fa sermoni contro i Poya, coi vicini che chiedono al padrone di casa di prendere a calci lui e la sua famiglia per il suo nome infedele.

Gentaccia, certo. Però rendetevi conto cosa sarebbe successo negli USA, se all’anniversario dell’attentato alle Twin Towers, un insegnante avesse dato al figlio il nome di Osama Bin Laden.

Sayed è stato minacciato, e in Afghanistan queste non sono cose da prendere alla leggera, visto che rischi una pallottola per molto meno. Sayed è impaurito ma non recede, e qui viene da dire che sì, è davvero imbecille, perché se fossi stato in lui avrei subito ribattezzato mio figlio Mohamed Ibrahim Abdul al Islami con tante scuse a tutti.

Speriamo solo che il piccolo Donald Trump, che nemmeno vogliamo pensare come passerà gli anni della scuola, possa arrivare alla maggiore età, mandare al diavolo quell’imbecille di suo padre e migrare in un Paese, se esiste, dove il suo nome non significhi nulla, o che se può vada all’anagrafe e lo cambi, magari con quello di Adolf Hitler, che ha di sicuro più seguaci del parruccato presidente USA.  

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